Lazio, Lombardia e altre Regioni zona bianca da oggi, ecco quali divieti restano: no assembramenti, tavolate, discoteche

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di Francesco Malfetano

Un'Italia, finalmente, a prevalenza bianca. Da oggi, 14 giugno, altre sei regioni finiranno nella fascia di minor rischio portando il totale dei territori "bianchi" all'interno della Penisola a 13. Si tratta di Lazio, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Puglia e provincia autonoma di Trento che, forti di un'incidenza che da tre settimane è ormai ben al di sotto dei 50 nuovi casi ogni 100mila abitanti, possono dire addio a tutta una serie di restrizioni. Non è un via libera però, i 49 milioni di italiani che da domani si troveranno in bianco infatti dovranno ancora fare i conti con alcune regole. 

 

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Le regole

 

Non il coprifuoco che, dopo mesi di rientri anticipati alle 22, alle 23 o a mezzanotte, sarà finalmente salutato. Non sussiste infatti alcun limite orario. Al contrario, non sarà affatto un addio, con le misure restrittive "base" come distanziamento e mascherina anche all'aperto. Queste restanno obbligatorie. Per quanto riguarda i ristoranti invece, il discorso è lievemente più complesso. Se all'esterno vengono meno i limiti (per cui via libera alle tavolate, e niente limite di 4 persone al tavolo come accade in zona gialla) e sempre vero che bisogna mantenere il distanziamento tra i tavoli di almeno un metro oltre che, soprattutto, limitare gli ingressi nelle sale interne. Al chiuso infatti, resta il divieto di far sedere più di 6 persone allo stesso tavolo (unica deroga nel caso in cui si tratti di due nuclei familiari).

 

Discoteche

 

Ancora in vigore, anche in bianco, la chiusura delle discoteche. Per il momento infatti non si può ancora ballare anche se, come noto, il governo sta lavorando a diverse ipotesi per provare a riaprirle a partire dal 1 luglio, magari utilizzando il green pass. Intanto in verità, le discoteche possono aprire ma non esercitare la loro attività tradizionale. Come già avvenuto l'estate scorsa potranno cioè servire bevande o anche cibo, ma non consentire ai clienti di ballare. 

Non solo, nella fascia di minor rischio tornano anche i matrimoni (dal 14 giugno per le zone bianche ma dal 15 anche per tutte le altre), o meglio i banchetti post cerimonia religiosa. Questi sono infatti consentiti a patto che si rispettino diverse regole. La più importante riguarda l'obbligatorietà del green pass per tutti gli invitati che, quindi, dovranno poter dimostrare di aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti, aver ricevuto da 15 giorni almeno la prima dose o essere guariti dal Covid non più di 6 mesi fa. 

Meno stringenti le norme sulle visite agli amici che, di fatto, decadono in toto. A chi si trova in zona bianca è consentito andare a far visita nelle abitazioni private di parenti o amici «senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano» si legge sulle FAQ redatte dalla presidenza del Consiglio dei Ministri. Allo stesso modo riaprono tutte le attività per le quali non è espressamente vietata la riapertura (come le discoteche) anche se il calendario del governo prevede una data futura in zona gialla: Parchi giochi, lunapark, sale da giochi e convegni e congressi.

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 14 Giugno 2021, 10:08
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