Grillo dall'ambasciatore cinese, Di Maio: «È visita privata, non rappresenta il governo»

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Beppe Grillo «ha ricevuto un invito dall'ambasciatore» cinese a Roma e la settimana scorsa «si è recato all'ambasciata in visita privata, non rappresentando il governo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, rispondendo al question time alla Camera ad un'interrogazione di Giorgia Meloni (Fdi) e altri sulle iniziative a difesa degli interessi nazionali in relazione alle dinamiche dei rapporti diplomatici e commerciali con la Cina.

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«Con riferimento agli incontri presso l'ambasciata cinese a Roma sottolineo anzitutto che il signor Giuseppe Piero Grillo ha ricevuto un invito dell'ambasciatore e vi si è recato in vista privata non rappresentando ovviamente il governo», ha ricostruito il titolare della Farnesina.

 


Che poi, «premesso che non è compito del governo rispondere degli inviti che un'ambasciata estera rivolge a un privato cittadino», ha poi sottolineato che «i contatti con esponenti della società civile del Paese di accreditamento rientrano nelle normali attività di tutte le rappresentanze diplomatiche, incluse le nostre».

E, ha concluso Di Maio, «si aggiungono ai rapporti istituzionali con il ministero degli Esteri e con le altre amministrazioni, oltre che a quelli con esponenti delle diverse forze politiche, delle imprese, della cultura e della stampa, come esplicitamente previsto dalla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche».

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Novembre 2019, 17:10
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