Governo, Beppe Grillo: «Dio mi ha detto, lasciali alla loro Babele»

Governo, Beppe Grillo: «Dio mi ha detto, lasciali alla loro Babele»

Beppe Grillo in un posto su Facebook racconta di un fantasioso incontro con Dio riportando suo messaggio tornando a esprimere la sua posizione sulla trattativa di governo M5S-Pd e sulla politica.​ «Sbaglio oppure una delle paure più diffuse oggi in Italia è che lei torni in campo, signor Giuseppe? Lei è il lessico, il vocabolario, della politica e del paese a partire dal V-Day. Lei è effetto e causa perfettamente pesati dell'oggigiorno! Ora, faccia rientrare i vaffanculi signor Giuseppe, smetta di interferire e lasci ad ognuno la sua mediocrità. Li lasci lì senza un linguaggio: che la Babele si scateni!».

Il posto di Grillo. «Senza vaffanculi in pratica non c'è sostanza e non si va da nessuna parte. Senza vaffanculi mancano nord e sud, est ed ovest caro Giuseppe! E lei cerca di rinchiudersi nel suo guscio sul mare.... E lei.... dovrà espiare, capisce quello che le dico Giuseppe? Si era messo sul suo palco trapiantato in una piazza a sbraitare di ladri ed economia, di un parlamento con più ladri che a Scampia! Non esistono ladri, non esiste economia, non esiste la democrazia e non c'è nessun Ovest. Esiste soltanto un unico, intrecciato, multivariato dominio dell'avidità...da cosa crede sia mosso il poppante che ciuccia? Dal bisogno forse? No quella è semplice, essenziale, naturale ed ecologica avidità. Lei ha voluto scambiare la sua sfiducia nell'amore incondizionato nella fiducia in un equilibrio mondiale alla faccia del secondo principio!», si legge nel post di Grillo, dal titolo «ho incontrato Dio». Post criptico, che l'ex comico sceglie di non firmare. «Lei dovrà espiare o sbraitare ancora ed ancora, perché non esiste una sua versione soft, lei è una macchina da guerra in un mondo senza più guerre… Ed un giorno, i nostri figli, vedranno quel mondo perfetto: opinioni diverse ed opposte cammineranno tenendosi per mano cantando una pastorale. Ed ogni noia sarà superata, ogni angoscia tranquillizzata, ogni tormento stroncato sul nascere. Nessuno ascolterà nessuno, lo è stato sin da quando l'uomo è uscito dal magma. E lei ha osato interferire con queste leggi primordiali con i suoi vaffanculi, generando rischiose differenze, visibili contraddizioni, fiducioso di un uomo affrancato dalla natura». «Perché io», chiede Grillo a Dio. E Grillo stesso motiva così il perché sia stato «scelto» da Dio per la sua «missione»: «Ma perché lei è un artista signor Beppe, si occupa di entertainment, come la musica negli ascensori decide ogni giorno un motivetto. Ed io la restituirò a quel sistema di cui sbraita come un essere demoniaco appartenente alla mitologia con una sola pretesa, quella di diffondere questo Vangelo».
 
Martedì 27 Agosto 2019, 16:37
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