Green pass per viaggi ed eventi, si può avere già dopo la prima dose di vaccino. Ecco quanto dura
di Alberto Gentili

Green pass già dopo prima dose vaccino, dura almeno 9 mesi: come usarlo per viaggi, matrimoni ed eventi

Dura almeno 9 mesi: come usarlo per viaggi, matrimoni ed eventi

Il nuovo decreto sulle misure anti-Covid ha chiarito che il green pass, o passaporto verde, avrà «validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale». E che potrà essere «rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino» con «validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale». Ebbene, il green pass, secondo le intenzioni di Mario Draghi e del governo, sarà una sorta di passepartout per accedere a tutti eventi aperti al pubblico: dagli stadi ai concerti, dai congressi, alle fiere, dai convegni ai parchi tematici e di divertimento. E, probabilmente, anche per le discoteche. Dunque il passaporto verde rappresenterà uno «stimolo» ad aderire alla campagna vaccinale anche per i più diffidenti. No-vax inclusi.

 

 

 

SPOSTAMENTI - Il passaporto verde dal 26 aprile è già indispensabile per passare da una Regione di diverso colore a un’altra. Ma ormai la casistica si è ridotta: tutte le Regioni sono gialle e solo la Valle d’Aosta è rimasta per ora arancione. Molto importante, invece, si rivelerà dal 15 giugno per la ripresa del settore del wedding e delle cerimonie: da quella data per partecipare a feste di matrimonio, battesimo, comunione o cresima sarà indispensabile disporre del green pass.

 

 

 

 

IL PASSAPORTO EUROPEO - Fino a quando, verso la metà del prossimo mese, non sarà pronto il green pass europeo (ora in fase di sperimentazione) - che sarà in formato digitale con un Qr code sull’app del cellulare o in formato cartaceo e sarà gratuito - il passaporto verde nostrano potrà essere ottenuto, appunto, con il certificato di avvenuta vaccinazione (rilasciato dalla Regione di competenza), oppure con il certificato di avvenuta guarigione (con la data del contagio dal Covid e rilasciato dal medico di famiglia o dalla Asl di appartenenza). O, ancora, con un tampone negativo (molecolare o rapido) effettuato nelle 48 ore precedenti. Una procedura già operativa sia per gli spostamenti tra Regioni, si diceva, sia per i turisti europei che vengono in vacanza in Italia.

 

 

IL DIBATTITO - E’ già partito il dibattito sulla durata del green pass. Non è affatto escluso, se i vaccini dimostreranno di garantire una copertura “lunga”, che la sua validità possa essere prolungata oltre i 9 mesi. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri ha proposto ad esempio di estendere la validità a un anno per i vaccinati con due dosi.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Maggio 2021, 09:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA