Viaggi estero: Grecia, Malta, Spagna, Francia, Germania, Gb. Le regole, dal green pass al Plf

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di Claudia Guasco

Green pass, certificati vaccinali, documenti da compilare, tamponi e quarantene. La seconda estate di pandemia, con contagi in pericoloso aumento e i timori di una quarta ondata da contenere, impongono regole stringenti per viaggiare all’estero. Requisito base è il green pass, che si può ottenere tramite vaccinazione, effettuazione di un tampone o dopo la guarigione da Sars-CoV-2. Ma attenzione alle norme specifiche varate dai singoli Paesi. «Lo strumento del green pass europeo rimane ottimo, ma soprattutto con l’incremento recente dei casi alcuni Paesi hanno deciso (univocamente) di aggiungere regole nazionali più specifiche, dai certificati ai tamponi extra alle quarantene. Il risultato? L’Europa che si frammenta nelle singole eccezioni nazionali e un panorama che per i viaggiatori può essere disorientante», è la preoccupazione esternata da Astoi-Confindustria viaggi, l’associazione dei tour operator italiani. Che richiama alla necessità di regole chiare: «Confusione delle informazioni sono nemiche della domanda, generano allarmismo e caos ed è quindi naturale assistere, in queste settimane, a prenotazioni in calo e a cancellazioni», spiega l’associazione.

 

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Vacanze, questionario del ministero

 

Per evitare spiacevoli sorprese che rovinerebbero le vacanze, fondamentale è informarsi con anticipo sui documenti richiesti. Il ministero degli Esteri ha messo a disposizione, tramite il sito viaggiaresicuri.it, un questionario per i viaggiatori che devono andare all’estero e rientrare in Italia o rientrare nel nostro Paese provenendo da un Paese terzo. Le domande poste sono poche e semplici: possesso della cittadinanza italiana o europea, destinazione prevista, motivo del viaggio (lavoro, studio, salute, urgenza, rientro o turismo). Al termine del questionario vengono forniti i requisiti necessari per lo spostamento da effettuare. Due i principali documenti di cui disporre: green pass e Dplf (Digital passenger locator form), ovvero un ulteriore questionario digitale nel quale sono richieste alcune informazioni specifiche sul viaggio (mezzo di trasporto, data, compagnia scelta). Attraverso il form, che prevede la registrazione dell’utente al sito, è possibile consentire il tracciamento degli spostamenti in caso di necessità, per esempio se si risultasse positivi durante il viaggio. Ecco le norme specifiche per ogni Paese.

 

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Gran Bretagna

 

Niente più quarantena precauzionale per chi viaggia in Inghilterra da Ue e Usa a patto che abbia già ricevuto il doppio vaccino anti-Covid nel Paese d’origine. Per andare in Uk occorre però il risultato negativo di un test Covid effettuato nei tre giorni precedenti alla partenza e che rispetti i parametri indicati dal governo britannico (in lingua inglese e con i recapiti del centro medico che lo ha effettuato). Si deve inoltre compilare il travel locator form due giorni prima della partenza. Al ritorno in Italia, cinque giorni di quarantena obbligatoria da osservare ed è necessario presentare il modulo Plf (Passenger locator form).

 

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Spagna

 

Non c’è obbligo di quarantena per chi proviene dai Paesi dell’area Schengen. Chiunque arrivi in Spagna dall’estero, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese. In particolare: controllo della temperatura corporea, visivo sullo stato di salute del passeggero, verifica della documentazione. I passeggeri dovranno compilare, prima del viaggio, un modulo attraverso il sito internet Spain travel health (per gli arrivi in aereo) o un formulario disponibile su spthm.puertos.es (per gli arrivi per via marittima). Le Canarie, rispetto alla Spagna, hanno delle regole specifiche quindi occorre consultare il sito: gobiernodecanarias.org/principal/coronavirus/informacionviajeros

 

 

 

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Grecia

 

Oltre al green pass (o certificazione scritta del completamento del ciclo vaccinale da 14 giorni, certificato di guarigione a 30 giorno dal primo tampone positivo e valevole per i successivi 180 giorni, o test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso, o test rapido antigenico nelle 48 ore precedenti), è necessario per tutti i viaggiatori dai 12 anni in su compilare il Plf greco con il quale fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri Paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. Va compilato entro le 23.59 locali del giorno precedente alla partenza (cioè le 22.59 in Italia). Chi non ha il green pass deve disporre di una di queste certificazioni: completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; test molecolare negativo effettuato 72 ore prima dell’ingresso; test rapido effettuato 48 ore prima dell’ingresso; certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test molecolare o rapido antigenico. La Farnesina ha chiarito che «la normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso». Una volta arrivati in Grecia si può essere sottoposti, a campione, a un test rapido obbligatorio. A chi rifiuta potrebbe essere vietato l’ingresso. In caso di positività al tampone rapido in ingresso – o al tampone eventualmente effettuato prima di rientrare in Italia - è previsto un periodo di isolamento obbligatorio per i viaggiatori risultati positivi e per i loro contatti prossimi.

 

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Portogallo

 

Occorre presentare il green pass e compilare, prima di partire, il Plf portoghese. Senza green pass l’imbarco è consentito solo dietro presentazione della prova con esito negativo del test molecolare realizzato entro le 72 ore precedenti all’imbarco o, in alternativa, del test antigenico con esito negativo realizzato nelle 48 ore precedenti l’ora dell’imbarco. I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dalla presentazione del test. Per le Azzore e Madera, dai 12 anni in su ingresso con presentazione di test molecolare – 72 ore prima dell’imbarco - o green pass. I passeggeri possono fare il test gratis all’arrivo e attendere il risultato in isolamento precauzionale (risultato disponibile in 12-24 ore). Occorre compilare preventivamente un questionario disponibile su mysafeazores.com e su madeirasafe.com

 

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Francia

 

Gli italiani possono entrare in Francia se vaccinati: due settimane dopo la seconda dose dei vaccini Pfizer, Moderna e AstraZeneca; oppure quattro settimane dopo il vaccino Johnson&Johnson; oppure due settimane dopo la prima dose di vaccino approvato dall’Ema per le persone guarite da una precedente infezione da Covid-19. In caso di assenza totale o parziale di vaccinazione, i viaggiatori sotto gli 11 anni potranno entrare sia con un test molecolare che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza. Per i non vaccinati l’ingresso in Francia sarà consentito solo nel rispetto delle seguenti condizioni: a partire dagli 11 anni, presentazione di un test molecolare oppure antigenico con esito negativo effettuato non oltre le 48 ore prima della partenza; test al momento dell’arrivo in Francia; quarantena obbligatoria per 10 giorni. Da ricordare inoltre che in Francia dal 9 agosto per ristoranti, treni e aerei sarà obbligatorio il green Pass.

 

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Germania

 

Chiunque entri per via aerea deve disporre, prima dell’imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o negativo a un tampone. Tale obbligo non vale sotto i 6 anni. Per la normativa tedesca, si considerano vaccinate le persone che hanno completato il ciclo di profilassi da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e guarite quelle risultate positive a un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima. Per le persone non vaccinate e non guarite che arrivano per via aerea, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso (nel caso dell’antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare Pcr). Chi è stato soltanto in Italia e fa ingresso in Germania via terra non è tenuto a presentare un test negativo.

 

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Malta

 

Occorre un green pass Ue che attesti il completamento, da almeno 14 giorni, del ciclo vaccinale. Chi non ha il certificato ha obbligo di quarantena di 14 giorni in un albergo indicato dalle autorità sanitarie maltesi con spese del vitto a carico dell’interessato. Le persone che non possono essere vaccinate per ragioni di salute e i bambini da 5 a 11 anni non devono essere in possesso di green pass ma dovranno presentare un test negativo svolto entro le 72 ore precedenti. Bambini sotto i 5 anni esenti dall’obbligo di green pass o test negativo.

Per il rientro in Italia da Spagna, Grecia, Portogallo, Francia, Germania, Malta è necessario presentare il modulo Plf e il green pass di avvenuta vaccinazione con vaccino riconosciuto dall’Ema, guarigione o tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti.

 

 

Ultimo aggiornamento: Sabato 31 Luglio 2021, 12:50
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