Green pass verso obbligo in locali al chiuso, treni, aerei e navi
di Stefania Piras

Green pass, obbligo in ristoranti, treni, aerei e navi: cosa deciderà il governo martedì. L'esempio di Venezia

Molti vorrebbero già utilizzarlo ed esibirlo per accedere nei luoghi al chiuso o partecipare a eventi sociali. Ma non riescono a scaricarlo. L'obbligatorietà del Green pass ancora non c'è ma si sta diffondendo la sensazione che serva. Certo, non è un pensiero che lambisce quei due milioni e mezzo di italiani over 60 che stanno tenendo lontana anche la prima dose e che hanno deciso di non ricevere alcun tipo di vaccino anti Covid. Bel problema. Perché così l'immunità di gregge diventa un miraggio. Il governo vuole introdurre l'obbligatorietà del Green pass per l'accesso a eventi e luoghi affollati. Il Green pass dà una sicurezza a chi deve prendere decisioni: comunica che quella persona è vaccinata con due dosi o con il vaccino monodose, e quindi anche se si ammala è altamente probabile che eviti un ricovero in ospedale o che contragga una forma lieve dell'infezione. Novità: c'è un cambiamento nel rilascio del certificato verde, molto probabilmente diventerà scaricabile solo dopo la seconda dose, non dopo la prima come è stato all'inizio in Italia. 

Green pass obbligatorio: come, dove, quando e perché

 

L'esempio di Venezia - Il Green pass è stato già utilizzato per entrare allo stadio Olimpico a seguire le partite Uefa ed è previsto, per esempio, per accedere al concerto di Bianca Atzei che si terrà il 26 luglio ad Arconate, in provincia di Milano. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro lo ha utilizzato anche per contingentare gli accessi alla festa del Redentore «Si è trattato, infatti, del primo grande evento in Italia con l'obbligo di registrazione e di accesso regolamentato dal green pass», spiega Brugnaro. La festa è iniziata sabato sera (17 luglio 2021) alle 23.30 con i fuochi d'artificio: 41 minuti di spettacolo, di luci e suoni, da un fronte di fuochi di 420 metri al centro del canale della Giudecca, con 47 diverse postazioni di lancio suddivise in 34 piattaforme galleggianti. Venezia, per l'occasione, ha contato già 20.000 visitatori. E circa 18.000 sono quelle che si sono registrate per seguire lo spettacolo a terra nelle zone ad accesso contingentate, alle quali si accedeva solo esibendo il QR code della prenotazione e il green pass.

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Partite, feste e concerti all'aperto, dunque. Due casi emblematici e che spiegano quanto ancora sia necessario prestare attenzione e muoversi con cautela. Le organizzazioni che sono dietro le partite di calcio e il concerto di Bianca Atzei sono molto diverse tra loro: una è un'organizzazione molto grande e strutturata come la Uefa, l'altra è un piccolo comune di 6.700 abitanti che fa parte della città metropolitana di Milano e che vuole celebrare la sua festa patronale. Eppure, due realtà così diverse hanno preferito limitare gli accessi a chi ha il green pass o il tampone negativo (il comune di Arconate metterà a disposizione uno spazio dove eseguire dei test rapidi). Non erano obbligate ma, autonomamente, hanno preferito inserire il Green pass come garanzia per allestire l'evento in sicurezza.

Il governo sta pensando di inserire nel nuovo decreto l'obbligo del Green pass per entrare nelle discoteche e nei ristoranti al chiuso, per il momento. Con molta probabilità diventerà obbligatorio sui mezzi, e quindi anche per salire su un treno a lunga percorrenza, su una nave o su un aereo. Bus e metro non sono considerati ma se a settembre la situazione peggiora, oltre al biglietto da obliterare bisognerà esibire anche il certificato verde. E poi, proprio come le partite di calcio e i concerti citati prima, il green pass potrebbe essere richiesto all'ingresso di eventi come feste e ricevimenti (matrimoni), e poi teatri, musei. Tutte situazioni che possono prevedere assembramenti. Se le persone sono vaccinate, gli assembramenti diventano meno pericolosi. Questo è il senso. 

Martedì ci sarà la cabina di regia che deciderà in quali luoghi esattamente prevedere la certificazione verde già dal prossimo lunedì 26 luglio. Nel decreto, inoltre, dovrebbero comparire anche i nuovi criteri per i colori della regioni che terranno conto dell'indice Rt, dell'incidenza del virus su quote di popolazione di 100mila abitanti ma anche dei ricoveri ospedalieri. La saturazione dei reparti di area critica, ma anche quelli di area NON critica, sarà un altro fattore determinante per far scattare le restrizioni. 

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Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente dell'Istituto superiore di sanità, in un'intervista a La Repubblica, si dice assolutamente favorevole al Green pass obbligatorio, anzi dice che è inevitabile: «I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese» e «si cominciano a osservare gli effetti dei festeggiamenti per gli Europei. Per Locatelli vanno fatte scelte «per contrastare la ripresa della circolazione virale. Dare accesso a determinate attività a chi è stato vaccinato, o comunque ha il certificato verde, è una strategia inevitabile. Penso a concerti, grandi eventi, stadi, cinema, teatri, piscine palestre» e «chi esita a tornare nei ristoranti credo che lo farebbe con più tranquillità sapendo che vi hanno accesso persone con il certificato».

 

 

 

Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Luglio 2021, 10:20
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