Green pass per viaggi e cerimonie: quando è obbligatorio e come averlo
di Alberto Gentili

Green pass per spostamenti, viaggi e cerimonie: quando è obbligatorio, come ottenerlo, quanto dura

Il green pass sta per diventare la chiave di accesso alle riaperture. Per tutti: cittadini e settori colpiti dalle chiusure. Il governo di Mario Draghi, anche per convincere gli indecisi a vaccinarsi, ha infatti deciso di puntare tutto sul certificato di avvenuta vaccinazione, o di guarigione dal Covid o sul tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, che già è obbligatorio per i turisti europei che vengono in vacanza in Italia e per i cittadini italiani che vogliono andare in una Regione di diverso colore (le casistica ormai si è ristretta: in arancione è rimasta solo la Valle d’Aosta) e che dal 15 giugno diverrà il passepartout per accedere alle feste di matrimonio o alle cerimonie di battesimo, cresima, etc. Il pass sarà inoltre indispensabile per entrare ai congressi, convegni, fiere, spettacoli: settori che in gran parte ripartiranno dal 1° luglio.

 

 

 

CHI LO RILASCIA - Come green pass, o passaporto verde, attualmente vale il certificato di avvenuta vaccinazione, oppure di avvenuta guarigione che viene rilasciato dal medico di famiglia o dalla Asl (e inserito nel fascicolo sanitario elettronico gestito dalla Regione di appartenenza) o, ancora, l’esito del tampone negativo molecolare o rapido. Tutto cambierà a metà giugno, quando l’Unione europea dovrebbe lanciare il green pass Ue per garantire la libera circolazione nell’area di Schengen ai cittadini del Vecchio Continente.

 

 

 

 

Dovrebbe essere un Qr-code inserito in un’app del proprio cellulare, oppure in formato cartaceo. I dettagli non sono ancora definiti: un primo gruppo di Paesi (Italia, Spagna, Francia, Germania,, Olanda, Malta, Lussemburgo, Estonia, Svezia, Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Austria, Irlanda) ha però iniziato la fase sperimentale.

 

 

DOCUMENTO GRATUITO - Il green pass è e sarà gratuito. La durata attualmente è di sei mesi (per chi è vaccinato o è guarito dal Covid: il certificato deve indicare la data dell’ultima inoculazione o quella in cui è stata individuata la positività al virus), o di 48 ore per chi ha effettuato il tampone negativo. Ma il governo sta valutando di rilasciare il pass già dopo la prima dose di vaccinazione e di estenderne la durata fino a 9 mesi. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri ha appena proposto di estendere la validità a un anno per i vaccinati con due dosi.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Maggio 2021, 15:01
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