Conte: «Campo largo da Calenda a Brunetta, noi siamo altro. Dai giovani urlo di disperazione per gli stipendi bassi»

Il leader del M5S commenta su Facebook lo sfogo di una giovane lavoratrice disperata per il basso livello degli stipendi in Italia

Conte: «Campo largo da Calenda a Brunetta, noi siamo altro. Dai giovani urlo di disperazione per gli stipendi bassi»

Giuseppe Conte prende di mira i suoi avversari. Lo fa con Giorgia Meloni («propone di multare i giovani se non accettano un lavoro qualsiasi, anche sottopagato e precario, quasi fossero dei fannulloni a priori») e con l'idea di "campo largo" da cui si tira fuori: «Il campo largo va da Calenda, che non esce dalle ZTL e dai salotti buoni nemmeno per sbaglio, a Brunetta che insulta i lavoratori nei suoi comizi, fino a Renzi che raccoglie le firme per smantellare i sostegni contro la povertà. Noi siamo altro, non mettiamo la polvere sotto il tappeto». Lo ha scritto il leader del M5S Giuseppe Conte, nel commento su Facebook allo sfogo di una giovane lavoratrice disperata per il basso livello degli stipendi in Italia.

Conte: «Dai giovani urlo di disperazione»

«Queste lacrime sono la disperazione, la rabbia, la frustrazione di un'intera generazione. Tanti sacrifici, studio, gavetta e poi tante difficoltà per pagare una bolletta o il dentista. Figuriamoci per comprare una casa e sentirsi indipendenti», ha scritto Giuseppe Conte, rilanciando il video pubblicato su TikTok da una giovane in lacrime, una «progettista di interni in un negozio di arredamento», disperata perché dopo un intervento dal dentista si ritrova «con solo 50 euro sul conto corrente», e «incazz... perché in Italia gli stipendi sono così bassi».

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«A questa generazione dobbiamo risposte, un piano giovani che rafforzi il percorso fatto dai miei Governi - aggiunge Conte -. Bisogna insistere sulle misure come gli incentivi per le assunzioni stabili per gli under 36 (in 1 anno ne abbiamo garantite 230mila); salario minimo legale per alzare subito gli stipendi; taglio delle tasse per rendere più pesanti le buste paga; stop a contratti da 1 giorno o 1 settimana e a tirocini/stage gratis; garanzie sui mutui e aiuti sui figli ancor più pesanti ed estesi di quelle che noi abbiamo introdotto per primi, la certezza di una pensione di garanzia per chi ha alle spalle una vita precaria. Rispondiamo a questo urlo generazionale: il futuro dell'Italia è loro, non di chi tenta di riciclarsi legislatura dopo legislatura nei palazzi».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Luglio 2022, 15:02
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