Il consigliere regionale: «Ho chiesto il bonus Inps per pagare i conti» Insulti sui social

Furbetti Montecitorio, il consigliere regionale Mattiussi (Fi): «Ho chiesto e avuto il bonus Inps per pagare le bollette»

TRIESTE - «Ho utilizzato quei soldi anche per far quadrare conti che comunque dovevano essere saldati. Perché nonostante tutto fosse fermo, bollette continuavano ad arrivare. Quindi, calma. Sangue freddo e razionalità. Che puntare il dito è fin troppo facile. Vedere la luna un'altra cosa». Così Franco Mattiussi, consigliere regionale friulano di Forza Italia, albergatore, in un lungo post su Fb  ha rivendicato anche lui di avere fatto domanda per il bonus autonomi.

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«Capisco la semplicità dell'antipolitica. Capisco il caldo e, forse, una certa rabbia sociale. Che taluni aiutano a montare. Magari non troppo giustificata da foto balneari. Capisco il richiamo alla morale. Ma fatico a vederne una definizione compiuta in questo tempo», scrive il consigliere azzurro su Facebook. Mattiussi sottolinea che «i parlamentari così come Sindaci e consiglieri regionali vari ed eventuali - che hanno richiesto il bonus Inps non hanno rubato nulla» ma soltanto «hanno esercitato un loro diritto. Hanno, in un certo senso, profittato di una norma che lo consentiva. L'avere partita Iva presuppone l'esistenza di un lavoro autonomo parallelo alla figura politica ricoperta».

In particolare, lui ha utilizzato il bonus «immettendolo nelle casse aziendali
». Mattiussi gestisce in Friuli alcuni locali pubblici: dal 1990 l'hotel ristorante Patriarchi; a Villa Vicentina la Trattoria Albergo Ai Cjastinars, fondata dal padre Mario nel 1965. 

INSULTI SOCIAL 
«Vergognati», «gente senza vergogna in questa come probabilmente in altre occasioni», «non ti voterò più», «provo nausea nei tuoi confronti» «6300 euro lordi mesi, 2400 netti esentasse, 17400 lordi e le servivano 600 euro?». Sono solo alcuni dei commenti in risposta al post di Franco Mattiussi, consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia (Forza Italia) che ha ammesso di aver beneficiato dei bonus Inps di marzo e aprile durante il lockdown. Mattiussi, che ha spiegato la sua posizione e le sue richieste su Facebook, ha poi pubblicato un secondo post. «Sto leggendo commenti alcuni civili ed alcuni meno relativi alla mia ammissione. Ho scelto, come sempre, la trasparenza. Ma qui sta nascendo un paradosso: se la mia azienda causa lockdown ha una perdita d'incassi prossima ai 300000 euro e lo Stato - cui regolarmente pago le tasse- mi riconosce 600euro in due mensilità non c'è nulla da giustificare. Anzi».

Il post del consigliere

 
Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Agosto 2020, 10:22
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