Elezioni, le richieste dei giovani #20e30 alla politica: «Ora i partiti spieghino come pensano di attuarle»

Quasi mille ragazzi tra i venti e i trent’anni hanno condiviso le loro richieste

Le richieste dei giovani #20e30 alla politica: «Ora i partiti spieghino come pensano di attuarle»

È iniziato tutto da un foglio di carta. Quello dove la nota pagina istagram Aqtr (Aggiornamenti quotidiani dalla Terza repubblica) - nata per avvicinare i giovani alla politica grazie all'uso di meme e satira - all'indomani della fine del governo Draghi, ha incitato ventenni e trentenni a scrivere cosa avrebbero voluto per la loro generazioni. 700 le istante ricevute in pochi giorni, tutte con su scritto l'hahtag #20e30, secondo l'idea di Lorenzo Pavanello, 29 anni e consulente gestionale: «Usiamo un hashtag che rappresenti i venti e trentenni e facciamo sentire la nostra insofferenza».

Le istanze sono state poi filtrate e messe in ordine per punti. Primeggiano l'ambiente, il lavoro, i diritti il welfare e l'istruzione, con richieste che vanno dal salario minimo alla tutela dell'ecosistema marino fino alle cure psichiatriche gratuite.

Ma non è finita qui: in solo 6 giorni Aqtr e i promotori della campagna  20e30 - ora anche pagina Instagram - sono riusciti a far aderire tutti i partiti del centro e del centrosinistra, i quali hanno promesso di mettere le richieste dei giovani nel loro programma elettorale. 

I prossimi passi 

E mentre la pagina Aqtr ha deciso di «tornare a fare quello che ha sempre fatto: informazione tramite i meme», sulla nuova pagina @20e30_  è già iniziata la fase due che porterà avanti l’iniziativa, puntando ad estendere l'adesione anche a tutto il centrodestra.

Per quanto riguarda quelli che già hanno fatto giungere il loro sì, i promotori della campagna promettono di ascortarli e di far giungere le proposte avanzate dalle due generazioni, così da capire come «pensano concretamente di attuarle».

Tre gli obiettivi che si pone la pagina: fornire una informazione chiara e certificata, permettendo ai giovani di orientarsi al voto in base al raffronto delle loro idee con quelle dei partiti aderenti; convincere i giovani a partecipare al dibattito e a votare, evitando così che la politica, consapevole che ci saranno più di tre elettori over55 per ogni under35, ci reputi un target marginale; essere una garanzia per la nostra generazione, aiutando a verificare nella prossima legislatura le promesse fatte.

Il posizionamento 

Nel frattempo gli organizzatori respingono le malelingue di chi li etichetta come appartenenti a una determinata corrente politica o di chi ipotizza che siano interessati a fondare «il partito dell'hashtag».Quella che conta - ribattono - sono le proposte, già suddivise in 5 macro-categorie: “Lavoro e Politiche Sociali”, “Istruzione e Capitale Umano”, “Ambiente ed Energia”, “Diritti Sociali e Civili”, “Welfare”. 

Infine, la promessa: «la squadra di 20e30 garantirà la trasversalità ideologica del progetto». Perché lo scopo - sottolineano - «resta garantire che le adesioni non siano state solo propaganda elettorale».


Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Agosto 2022, 15:59
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