Nuovo Dpcm, il Green pass non serve in supermercati, farmacie, tabacchi e ospedali. Ed è record di prime dosi

Corsa al vaccino per gli over 50: 40 mila somministrazioni in un giorno

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di Mauro Evangelisti

È in arrivo un nuovo Dpcm per spiegare ciò che c’era scritto nel Dpcm approvato il 5 gennaio. Prevede l’obbligo vaccinale per gli over 50 e richiede Green pass in una lunga serie di attività. Di fatto, il nuovo provvedimento va ad elencare cosa si potrà fare anche senza la certificazione verde, puntando soprattutto su tre settori: alimentari, salute e giustizia. Complicato? Certo un Dpcm per articolare un altro Dpcm non aiuterà i cittadini ad avere le idee chiare. Ciò che conta è che la campagna vaccinale, anche per le prime dosi, ha avuto una evidente accelerazione. Al governo però c’è in corso un braccio di ferro, perché Draghi, ma anche Speranza e Brunetta sono per un’applicazione puntuale del Dpcm come risultava nella prima stesura, Giorgetti invece spinge per allungare la lista delle eccezioni, coinvolgendo una lunga serie di categorie.

Green pass, no per supermercati, farmacie, tabacchi e dal medico: le possibili eccezioni per servizi e attività

SCADENZE
Prima di tutto ricordiamo quali sono le nuove scadenze all’orizzonte, dopo che dal 10 gennaio il Super green pass (il tampone non vale, serve vaccinazione o superamento dell’infezione) è diventato obbligatorio per hotel, trasporti, e musei. Tra una settimana, il 20 gennaio, sarà chiesto il Green pass base (vale anche il tampone negativo) per andare dal barbiere, dall’estetista e dal parrucchiere. Dal primo febbraio servirà, sempre quello base, anche per le banche, le Poste, gli uffici pubblici e i negozi. E qui arriviamo alla necessità del Governo di elencare più nel dettaglio in quali attività commerciali il Green pass base non sarà richiesto. Secondo quanto fatto trapelare ieri da Palazzo Chigi, si parla prima di tutto dei generi alimentari e di prima necessità: non servirà il pass per entrare in un frutta e verdura, dal fornaio ma anche al supermercato, ma resta obbligatorio al bar e al ristorante. Nessuna limitazione anche per andare in farmacia (dove tra l’altro molti di coloro che hanno solo il Green pass base vanno per eseguire il tampone). Non è richiesta la certificazione verde anche per entrare in un ospedale, in un ambulatorio medico. Non servirà in questura o nella caserma dei carabinieri per presentare una denuncia. Ancora i dettagli del nuovo Dpcm non sono chiari, ma pure le edicole e le tabaccherie dovrebbero essere esentate.

Più complicato il problema dei centri commerciali: dal primo febbraio, come detto, per lo shopping non legato ai generi di prima necessità, serve il Pass. All’interno delle grandi strutture per lo shopping però c’è di tutto: la farmacia come il supermercato dove comprare da mangiare, i negozi di abbigliamento come quelli di elettronica. In linea di massima, la soluzione che appare più semplice non sarà controllare il Green pass all’entrata del centro commerciale (come fino a qualche tempo fa, ad esempio, si faceva con la misurazione della febbre), ma verificarlo ogni volta nel singolo negozio. Dentro al centro commerciale resta l’incognita dell’iper che vende sia alimentari (non serve il Green pass) sia abbigliamento o hi-tech (serve il Green pass). Altro nodo: i grandi magazzini (fuori dai centri commerciali) di moda o di elettronica. Gli operatori di queste strutture dovranno essere posizionati agli ingressi per verificare il Green pass con il rischio di assembramenti.

L’obbligo vaccinale per gli over 50 sta dando risultati. Anche le regole più stringenti sia per lavorare sia per lo shopping e i servizi (non è il massimo dovere eseguire un test antigenico ogni volta che si deve andare ad acquistare un telefonino nuovo o si deve fare la tinta dei capelli) stanno convincendo molti dei non vaccinati a presentarsi per la prima dose. Numeri record per la campagna vaccinale. Nelle ultime 48 ore 41.500 prime dosi somministrare a chi ha compiuto più di 50 anni. E complessivamente nella sola giornata di ieri 686mila le dosi inoculate. «Siamo arrivati al 89,58 per cento con almeno una iniezione», ha annunciato il ministro Speranza. I Green pass scaricati sono 194 milioni (ovviamente si conteggiano anche quelli legati ai test negativi che scadono ogni 48 ore).
 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Gennaio 2022, 00:06
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