​Di Maio a New York: «L'esecutivo durerà per l'intero mandato. Confindustria? Ha le preoccupazioni del governo»

Il ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio è volato a New York e ha incontrato un gruppo di investitori americani. Nel corso dei colloqui, secondo quanto si apprende da fonti del ministero, il vicepremier ha spiegato la 'Fase 2' del progetto italiano sul bilancio, caratterizzata per un orientamento più marcato agli investimenti, alla crescita e allo sviluppo economico, e ha rassicurato la platea sulla volontà assoluta di arrivare a fine mandato del governo guardando come orizzonte l'intera durata della legislatura.

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Di Maio - spiegano fonti del ministero - ha quindi sottolineato come la 'Fase 1' si è chiusa con la messa in sicurezza del tessuto più debole della società e interesse da parte degli investitori sarebbe stato espresso per il reddito di cittadinanza come strumento utile per aumentare la domanda interna. Il ministro ha quindi ribadito la ferma volontà del governo di ridurre il debito pubblico con la ricetta degli investimenti. E ancora interesse tra gli investitori - si spiega - hanno suscitato le politiche italiane legate all'innovazione, al venture capital, con il recente Fondo Nazionale Innovazione, agli aiuti alle imprese e alla crescita con i prossimi provvedimenti in agenda. Di Maio ha quindi posto l'accento sul cosiddetto decreto 'sblocca-cantierì e sui conseguenti investimenti potenziali, con la necessità di un codice semplificato per gli appalti. E ancora, per rilanciare la crescita e contrastare il rallentamento dell'economia, il ministro ha ricordato le misure in materia di giustizia, sburocratizzazione, riduzione del cuneo fiscale, formazione.


Per la partita Alitalia «l'interesse è rilanciare, non solo il salvataggio»: lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in una intervista a Class Cnbc, definendo Delta «una delle migliori compagnie al mondo». «Alitalia è un'operazione di mercato: quello che faremo sarà legato a Ferrovie e Delta, quali saranno gli altri partner lo decideranno loro», ha aggiunto. «Sono fiducioso che non ci saranno scontri con la Ue» in sede di bilancio, ha aggiunto Di Maio in un'intervista alla Cnbc.

Rispetto alla bassa crescita dell'Italia, le preoccupazioni di confindustria sono le stesse del governo Conte. A ribadirlo, fanno sapere fonti del Mise, è stato il vicepremier Luigi Di Maio nel corso della sua trasferta a New York dove ha incontrato una delegazione di investitori americani. Il leader dei 5 Stelle ha assicurato come non ci sia alcuna volontà di contrapposizione, ma consapevolezza di un rallentamento generalizzato sia all'interno dell'Ue sia come effetto della guerra dei dazi (il riferimento è alle previsioni del Centro studi di Confindustria, che vedono per l'Italia una crescita zero quest'anno e un leggero rialzo, appena lo 0,4%, per il Pil nel 2020). Nel corso dell'incontro Di Maio ha poi illustrato agli investitori statunitensi le principali azioni che Palazzo Chigi ha messo e metterà in campo per rilanciare la crescita e contrastare il rallentamento dell'economia europea e internazionale. Tra quelle citate ci sono misure in materia di investimenti, giustizia, sburocratizzazione, riduzione del cuneo fiscale e formazione.


 
Mercoledì 27 Marzo 2019, 17:16
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