Prescrizione, slittano i lavori: tensione M5S-Pd alla Camera
Sicurezza, Salvini: «Passerà oggi»

Prescrizione, slittano i lavori: tensione M5S-Pd alla Camera. Sicurezza, Salvini: «Passerà oggi»

Le commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera, chiamate a esaminare il ddl anticorruzione e l'emendamento sulla prescrizione hanno fatto slittare la seduta delle 11 alle 12,30, dopo che era già stata fatta slittare rispetto all'orario iniziale delle 9. Nell'aula del Mappamondo che ospita la seduta è partito un alterco con le grida che uscivano fuori dall'aula.

Alle 11 era previsto l'ufficio di presidenza delle Commissioni per stabilire il percorso del provvedimento e a seguire la seduta delle Commissioni, con l'atteso pronunciamento della presidente della Commissione Giustizia Giulia Sarti, sull'ammissibilità dell'emendamento sulla prescrizione. Ma nell'aula del Mappamondo erano assenti i deputati della maggioranza e i due presidenti. Alle 11,20 alcuni deputati del Pd (Gennaro Migliore, Emanuele Fiano, Franco Vazio) sono andato nell'antistante ufficio della presidente Sarti per sollecitare, ma lì era in corso una riunione di M5s con il sottosegretario Vittorio Ferraresi. Sono nel frattempo giunti nell'aula i deputati della Lega, e subito dopo quelli di M5s, ma non i due presidenti. Una dei relatori Francesca Businarolo ha annunciato lo slittamento della seduta,
il che ha suscitato le vivaci proteste delle opposizioni, anche perché è compito dei presidenti stabilire gli orari delle
sedute. I toni si sono alzati perché M5s ha accusato i deputati del Pd di mancanza di rispetto, per essere entrati nell'ufficio di Sarti durante la loro riunione. Dopo un acceso alterco gli animi si sono comunque quietati. 

Il confronto tra Movimento 5 Stelle e la Lega sulla prescrizione legata al ddl corruzione, in discussione alla Camera, è aperto ma trapela ottimismo sul fatto che si troverà una soluzione sull'emendamento. Lo si apprende da fonti vicine a Palazzo Chigi. 

«Prevedo che il decreto sicurezza passi oggi e sarà un passo in avanti per la sicurezza degli italiani. Di delinquenti italiani ne abbiamo abbastanza. Nel decreto sicurezza e immigrazione che donerò agli italiani ci saranno regole più severe per i delinquenti», ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al programma 'Non stop news' di Rtl 102.5.

Ma la fiducia appare in stand-by al Senato sul decreto sicurezza. Il ministro dei Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro, non metterà la fiducia sul provvedimento targato Lega fin quando non verrà raggiunto l'accordo sulla prescrizione, spiegano autorevoli fonti di governo all'Adnkronos. Dal governo trapela comunque un certo ottimismo: la soluzione sulla prescrizione, dicono fonti M5S, sarebbe a portata, mentre le trattative vanno avanti senza sosta. Una delle opzioni possibili, gradite alla Lega, sarebbe quella di diversificare i termini della prescrizione in base al tipo di reato. Il vertice decisivo tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, potrebbe tenersi già in serata o al più tardi nella mattinata di domani.

«Il Governo ha il diritto di andare avanti per 5 anni. Quando si tocca la giustizia bisogna essere sempre molto attenti. La Lega è nata per combattere corrotti e corruttori. Quello che vorrei evitare sono i processi infiniti. La riforma della prescrizione c'è nel contratto e si farà. Vogliamo tempi certi per chi entra nei tribunali», il ministro dell'Interno.

«Tanti si limitano a chiacchierare, noi cerchiamo di fare quanto promesso: dopo aver bloccato gli sbarchi, favorire i rimpatri di chi non ha diritto a rimanere in Italia e aiutare i popoli a casa loro, attraverso una cooperazione economica, culturale e umana utile a tutti», scrive poi su Twitter Salvini facendo riferimento alla sua visita ufficiale in Ghana appena conclusa.

Un incontro interlocutorio, utile, ma che non è bastato a sciogliere il nodo prescrizione, al centro di un nuovo braccio di ferro tra Lega e M5S. Ieri in tarda serata, a quanto si apprende, il presidente del Consiglio ha visto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Ma per superare lo scoglio sul quale sembra essersi arenato il ddl anticorruzione, e la riforma della prescrizione, si attende un chiarimento tra Conte e i due vicepremier, che rientreranno in giornata dall'estero. Di Maio dovrebbe atterrare dalla Cina alle 18.30, dunque non è escluso che un vertice tra i tre possa tenersi già in serata. 

Ritiro dell'emendamento sulla prescrizione o «sarà lotta dura». Lo affermano i penalisti che chiedono al ministro della Giustizia «il ritiro dell'emendamento sulla prescrizione, riservandosi in caso contrario le iniziative e le risposte più dure in difesa del diritto costituzionale dei cittadini alla ragionevole durata del processo». Lo afferma il presidente dell'Unione camere penali, Gian Domenico Caiazza, dopo l'incontro di oggi tra la delegazione delle Camere Penali e lo stesso Bonafede.

 
Martedì 6 Novembre 2018, 11:55
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