Ecco perché non andranno
di Marco Conti

Prescrizione, Iv diserta il Cdm: ecco perché le ministre non andranno

La convocazione in notturna del consiglio dei ministri non è bastata a nascondere la spaccatura nella maggioranza che questa sera - se i due ministri di Iv diserteranno la riunione - investirà direttamente il governo e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che sinora aveva provato a restare un po’ fuori rispetto alla contesa. Oggetto del contendere, tra Pd, M5S e Lei da un lato e Italia Viva dall’altro, la riforma della riforma con la quale il ministro della Giustizia un anno fa ha abolito la prescrizione. La mediazione trovata da Pd e Leu con il M5S non va giù ai renziani. Ieri sembrava essere scattata una sorta di tregua nella maggioranza con la decisione di rinviare la questione, ma nella bio di oggi la tensione è risalita con la minaccia di Iv di disertare la riunione del Consiglio dei ministri nel quale dovrebbe essere anche presentata la riforma del processo penale.

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Un braccio di ferro divenuto tutto politico e un rincorrersi di ultimatum soprattutto tra dem e renziani che evidenziano le scorie della scissione avvenuta nell’estate scorsa. Renzi non sembra aver voglia di mollare la maggioranza, anche se mette in conto l’eventuale uscita. Un “che fai mi cacci!” tutto a sinistra che preoccupa il Quirinale, agita gli investitori e rischia di mettere il Paese in grande differenza se dovesse saltare anche questo esecutivo. Tempo e spazio per recuperare sembrano però ancora esserci se è vero che Conte ha fatto sapere alla ministra. Bellanova che considera la riunione di questa sera sulla prescrizione meramente ricognitiva.

 

Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Febbraio 2020, 16:21
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