Cantieri, stretta sulla sicurezza: codice degli appalti pubblici anche per i grandi lavori dei privati

Meloni apre all’uso del codice degli appalti pubblici anche per i grandi lavori dei privati. Nordio: no al reato di omicidio specifico, con gli incidenti stradali non è servito

Cantieri, stretta sulla sicurezza: codice degli appalti pubblici anche per i grandi lavori dei privati

di Giusy Franzese

La sicurezza sui luoghi del lavoro è un tema troppo importante, sul quale non ci si può dividere, occorre «lavorare tutti insieme». Suonano come una promessa, ma anche come un appello, le parole di Giorgia Meloni. Lunedì mattina il governo ascolterà i principali sindacati, i rappresentanti delle imprese e poi il Consiglio dei ministri varerà nuove norme. Tra queste ci potrebbe essere l’estensione delle regole per gli appalti pubblici anche a quelli privati. È una delle richieste dei sindacati. «Io sono d‘accordo su questo, sopra una determinata soglia, poi lo stiamo approfondendo, ma è un titolo che mi convince» ha detto Meloni in trasferta a Cagliari, rispondendo alle sollecitazioni di alcuni esponenti della Cgil. L’equiparazione delle regole potrebbe scattare per lavori privati oltre un milione di euro.

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La stretta

Le intenzioni del governo sono quelle di dare il via libera a un provvedimento organico. Tra le misure allo studio figura l’esclusione dagli appalti da due a cinque anni per le imprese che violano gravemente le norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Nel caso di accertate irregolarità si rischia la sospensione e la decadenza dai benefici fiscali e contributivi. Aumenteranno le ispezioni per scovare il lavoro nero nei cantieri, le attuali sanzioni amministrative saranno inasprite e torna la fattispecie penale in materia di appalto, subappalto e somministrazione illecita. Prevista inoltre una valutazione di congruità del costo della manodopera in relazione al costo dell‘intero appalto. Il provvedimento conterrà anche misure rivolte a favorire formazione e qualificazione delle imprese. Non è prevista l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, chiesto dai sindacati, ma che trova il disaccordo del ministro della Giustizia, Carlo Nordio: «Non sarebbe un deterrente» dice. «Abbiamo l’esperienza dell’omicidio stradale: è stata aumentata a dismisura la pena, ma gli incidenti non sono affatto diminuiti, anzi sono aumentati» spiega. Si ragiona invece su una norma di coordinamento delle procure della Repubblica sulle attività di indagini. Intanto il pallottoliere della morte sul lavoro continua a girare. Anche ieri, mentre in tutta Italia si sono susseguite le manifestazioni di commemorazione dei cinque operai morti a Firenze di corredo alle due ore di sciopero proclamate da Cgil e Uil, altri lavoratori hanno perso la vita: un edile in Sicilia per il crollo di un muro di una casa in ristrutturazione e un collaudatore mentre testava una moto sulla pista della Porsche a Nardò in Puglia.

Gli infortuni

Nel 2023 su 585.000 denunce di infortuni sui luoghi di lavoro, oltre mille (1.041) sono stati mortali. Lo ha riferito ieri la ministra del Lavoro Marina Calderone ai colleghi del governo. Una media di tre morti al giorno, se contiamo anche domeniche e festivi. Una strage infinita, raramente dovuta a casualità e al fato, spessissimo invece causata dal mancato rispetto delle norme sulla sicurezza. Lo dimostrano gli stessi dati riferiti dalla ministra e forniti dall’Inail. Nell’edilizia nel 76% dei cantieri visitati nel 2023, gli ispettori hanno rilevato irregolarità. Il dato sale a oltre l’85% nel caso di cantieri impegnati in lavori di ristrutturazione con il superbonus 110%. Un quinto circa delle irregolarità riscontrate (20.755 su 92.658) «sono inerenti alla vigilanza in materia di salute e sicurezza». Attualmente sono 3.198 gli ispettori civili, di questi 800 sono stati assunti recentemente. «Con lattuale organico, nel 2024 sarà possibile sviluppare unattività investigativa specifica maggiore del 40% rispetto al 2023» ha spiegato la ministra Calderone. Ma serve di più. E così presto saranno sbloccate altre 500 assunzioni. In vista della convocazione lunedì mattina a Palazzo Chigi i sindacati comunque avvertono: non vogliamo solo ascoltare e prendere atto di giochi già chiusi. Tra le richieste maggiori investimenti sulla prevenzione e il via libera alla patente a punti. Nel mirino poi gli appalti al massimo ribasso e i subappalti a cascata. La Cisl - che ieri non ha aderito allo sciopero proclamato da Cgil e Uil - annuncia una mobilitazione con assemblee nei luoghi di lavoro e lancia la proposta di un «patto di responsabilità».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Febbraio 2024, 09:43
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