Berlusconi show: «I pensionati sardi mi portano via il Viagra». Poi il lapsus hot sui naturisti

Berlusconi show: «I pensionati sardi mi portano via il Viagra». Poi il lapsus hot sui naturisti

Silvio Berlusconi è tornato in campo: ospite di Tgcom24, questa mattina, il Cavaliere si è lasciato andare in un vero e proprio show durante l'intervista con Paolo Liguori, nel quale ha scherzato sul 'caso Viagra'. «Voglio dire una cosa per sorridere. Un gruppo di pensionati sardi di recente ha visitato il mio parco. Nell'area delle 120 piante medicinali uno di loro ha scoperto in un riquadro un cartello con la scritta 'viagra'. Alla fine, hanno lasciato il terreno nudo, perchè si sono mangiate tutte le foglie o se lo sono portate via...», ha detto Berlusconi.

Morto George Mendonsa, il marinaio che baciava l'infermiera nella foto più famosa del Novecento

Lo interrompe divertito Liguori: «Ora dopo questa notizia, verranno interi pullman da lei...». Replica l'ex premier: «Purtroppo ora il viagra non c'è più, dobbiamo aspettare, va ordinato...». Nel raccontare la sua 'storiella' Berlusconi si confonde e scambia la parola naturalisti con naturisti«A Villa La Certosa ci sono tantissime piante. Piante di frutta, piante di medicinali, ibiscus, orchidee, che sono unici al mondo... E ho continue visite di naturisti provenienti da tutto il mondo, che rimangono veramente esterrefatti per quello che vedono in Sardegna...»

SU SALVINI E DI MAIO Dopo il nuovo affondo ai grillini («questi signori porteranno il Paese al baratro...»), e il suggerimento a Matteo Salvini di rompere con Luigi Di Maio («la consultazione on line sul caso Diciotti è un ricatto anche alla Lega, Matteo attento a chi ti sei messo in casa...»), il Cav si concede una serie di battute con protagonisti soprattutto i sardi, in vista delle regionali di domenica e scherza anche sul suo stato di salute per una tosse che lo tormenta nella prima parte dell'intervista: «Chiedo scusa per la tosse, stamane avevo qualche linea di febbre, ma la democrazia e la libertà vincono sulla febbre...».

SUI SARDI L'ex premier elogia Solinas («L'ho conosciuto di persona, è uno perbene e concreto, di lui ci si può fidare») e ne approfitta per raccontare un episodio: «L'ultima volta che ci siamo visti al tavolo di lavoro Solinas mi ha detto: 'Ho visto che ha garantito al neo governatore Marsilio, di andare in Abruzzo una volta al mese per i primi sei mesi e poi ancora. Perchè non lo garantisce anche a noi?'. Io gli ho risposto: 'Guarda, mi viene facilissimo, perchè io in Sardegna ho casa, amo moltissimo questa terra, quindi, non verrò un giorno al mese, ma tutti i giorni che tu riterrai utili per realizzare il programma scritto insieme per i sardi». E ancora: «Mentre pensavo a degli slogan, avevo scritto 'sardi e sanì, poi mi è venuto 'sardi e sordi' se accettano le cose che dicono gli altri e non noi. E allora ho anche messo 'sardi, ma non sordi, nè ciechi'... Da qui l'appello: andate a votare e votate Fi». 

Lunedì 18 Febbraio 2019, 21:17
© RIPRODUZIONE RISERVATA