Bar e ristoranti, cosa cambia: mai più di sei al tavolo (e dalle 18 aperitivi in piedi vietati)
di Mauro Evangelisti

Bar e ristoranti, cosa cambia: mai più di sei al tavolo (e dalle 18 aperitivi in piedi vietati)

In Romagna una coppia ha organizzato tre differenti ricevimenti per accontentare tutti gli invitati al matrimonio, rispettando così il limite di partecipanti imposto dalle misure anti Covid già nei precedenti Dpcm. Il Dpcm, annunciato ieri dal presidente Conte, per bar e ristoranti introduce nuovi limiti che tutti dovremo rispettare sia per contrastare il contagio sia per evitare che in un prossimo futuro si renda necessaria una chiusura degli esercizi pubblici come deciso da altri paesi europei.

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Bar e ristoranti, cosa cambia

Cosa cambia? Bar e ristoranti potranno restare aperti dalle 5 del mattino a mezzanotte. Non era già stato deciso nel precedente  Dpcm? Sì, ma poiché parlava solo della chiusura a mezzanotte alcuni bar e ristoranti avevano aggirato la regola riaprendo dopo un’ora. Altro nodo introdotto dal nuovo Dpcm è quello della consumazione consentita solo al tavolo dopo le 18. In sintesi: se un bar o un ristorante non può garantire posti a sedere deve respingere i clienti in esubero. Vietati dunque gli aperitivi in piedi. Non è stato chiarito se prendere il caffè al bancone sarà consentito qualora sia rispettato il distanziamento.

 

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Avvisi all'ingresso dei locali

All’ingresso del locale il titolare dovrà appendere un cartello che segnali il numero massimo di clienti consentito, mentre ad ogni tavolo non potranno sedere per mangiare più di sei persone. Dunque, se il gruppo è più consistente dovrà posizionarsi su due tavoli separati.

 

 

Le consegne a domicilio

Consegne a domicilio sono permesse fino a mezzanotte ma nel rispetto delle norme igienico sanitarie. In particolare, in caso di asporto non si potrà consumare ciò che si è acquistato all’aperto, nei pressi dei locali, ma bisognerà attendere di arrivare a casa. 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Ottobre 2020, 13:47
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