IL CASO

Alexei Navalny morto in prigione, Biden: «Putin responsabile». Tv russa: «Deceduto per un'embolia». L'ultimo messaggio: «In punizione per 15 giorni»

Gli aggiornamenti e le reazioni alla morte del dissidente

Biden: "Nessuna minaccia nucleare per gli Usa dallo spazio"

«Non c'è nessuna minaccia nucleare per gli americani da quello che stanno facendo i russi nello spazio» contro i satelliti: lo ha detto Joe Biden rispondendo ad alcune domande dopo aver commentato la morte di Alexiei Navalny. Il presidente ha detto che non ci sono evidenze che Mosca abbia preso alcuna decisione di intraprendere azioni nello spazio.

Biden: "Navalny potente voce della verità"

Alexiei Navalny era «una potente voce della verità», un uomo «coraggioso» icona «della lotta alla corruzione e alla violenza»: lo ha detto Joe Biden commentando la morte dell'oppositore in un carcere russo.

Mattarella: "La sua detenzione ricorda i tempi più bui"

«La morte di Aleksej Navalnyj nel carcere russo di Kharp rappresenta la peggiore e più ingiusta conclusione di una vicenda umana e politica che ha scosso le coscienze dell'opinione pubblica mondiale. Per le sue idee e per il suo desiderio di libertà Navalnyj è stato condannato a una lunga detenzione in condizioni durissime. Un prezzo iniquo e inaccettabile, che riporta alla memoria i tempi più bui della storia. Tempi che speravamo di non dover più rivivere. Il suo coraggio resterà di richiamo per tutti. Esprimo alla famiglia di Aleksej Navalnyj il cordoglio e la vicinanza della Repubblica italiana». Lo scrive il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione.

 

 

Lega: "Scomparsa di Navalny è sconcertante, fare piena luce"

«La scomparsa di Alexei Navalny è sconcertante. È doveroso venga fatta piena luce». Così una nota della Lega che esprime «profondo cordoglio» da parte di tutto il partito a cominciare dal leader Matteo Salvini.

Biden: "Il mondo ci guarda, aiutiamo l'Ucraina"

«Il mondo ci guarda. Un fallimento negli aiuti all'Ucraina non sarà perdonato». Lo ha detto Joe Biden alla Casa Bianca. «Il tempo stringe», ha detto il presidente rivolgendosi al Congresso.

Biden: "Putin responsabile della morte di Navalny"

«​Vladimir Putin è responsabile della morte di Alexei Navalny»: lo ha detto Joe Biden commentando la morte in un carcere russo dell'oppositore. Il presidente Usa ha aggiunto: «Non sono sorpreso e allo stesso tempo sono sconvolto dalla notizia della morte di Alexei Navalny». «Non sappiamo esattamente cosa è successo ma non c'è dubbio che è una conseguenza di qualcosa che hanno fatto Putin e i suoi scagnozzi», ha aggiunto.

 

 

Guterres: "Scioccato, chiedo inchiesta"

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è «scioccato» per la morte di Alexei Navalny. Guterres - ha detto il portavoce Stephane Dujarric - chiede un'inchiesta «piena, credibile e trasparente» sulle circostanze della morte dell'oppositore russo in carcere.

Cremlino: accuse assolutamente inaccettabili

Il Cremlino giudica «assolutamente inaccettabili» le accuse rivolte a Mosca dai Paesi occidentali per la morte in carcere di Alexei Navalny. «Non ci sono dichiarazioni dei medici, nessuna informazione dagli esperti forensi, nessuna informazione definitiva dal Servizio penitenziario federale, nessuna informazione sulla causa della morte, e abbiamo queste affermazioni, assolutamente scandalose», ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dai media statali russi.

Onu: "Indignati, Mosca apra un'indagine"

Le Nazioni Unite si sono oggi dette «indignate» dalla notizia che il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny è morto in prigione ed hanno esortato le autorità russe a garantire che venga condotta un'indagine «credibile» sul suo decesso. «Se qualcuno muore sotto la custodia dello Stato, si presuppone che lo Stato sia responsabile, una responsabilità che può essere confutata solo attraverso un'indagine imparziale, approfondita e trasparente condotta da un organismo indipendente», ha affermato la portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani Liz Throssel in una dichiarazione resa nota a Ginevra.

 

Mosca: "Stati Uniti non lancino accuse indiscriminate"

Il ministero degli Esteri russo ha affermato che gli Usa devono astenersi dal lanciare «accuse indiscriminate» per la morte di Alexei Navalny e aspettare i risultati dell'esame forense del corpo.

Lo riferisce l'agenzia Tass

Meloni: «Venga fatta piena chiarezza»

«La morte di Alexei Navalny, durante la sua detenzione, è un'altra triste pagina che ammonisce la comunità internazionale. Esprimiamo il nostro sentito cordoglio e ci auguriamo che su questo inquietante evento venga fatta piena chiarezza». Lo afferma la premier Giorgia Meloni.

La madre di Navalny: «Non voglio condoglianze, stava bene»

«Non voglio sentire alcuna condoglianza. Abbiamo visto mio figlio nella colonia penale il giorno 12, avevamo una visita. Era vivo, sano, allegro». Lo ha dichiarato sui social media la madre di Alexey Navalny, Lyudmila Ivanovna Navalnaya, stando a quanto riporta Novaya Gazeta.

Blinken: la Russia è responsabile della morte di Navalny

«La Russia è responsabile della morte di Navalny». Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una nota sottolineando che la morte dell'oppositore è la dimostrazione che il «sistema di Putin è debole e marcio».

I medici: tentativi per rianimarlo durati 30'

I tentativi dei medici di rianimare Alexei Navalny sono continuati per 30 minuti prima che venisse dichiarato morto. Lo ha detto l'ospedale locale all'agenzia Interfax, aggiungendo che un'ambulanza è arrivata sul posto in sette minuti, ma i tentativi di rianimazione erano già in corso da parte del personale sanitario del carcere.

Zelensky: «Navalny è stato ucciso e Putin dovrà rendere conto dei suoi crimini»

«Navalny è stato ucciso» e Putin dovrà «rendere conto dei suoi crimini». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Berlino.

Mosca: Occidente ha conclusioni già pronte

«La reazione immediata dei leader della Nato alla morte di Navalny, sotto forma di accuse dirette contro la Russia», mostra la natura di questi Paesi. Lo scrive su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. «Non esiste ancora un esame forense, ma le conclusioni dell'Occidente sono già pronte», aggiunge la portavoce.

Il braccio destro di Navalny tre giorni fa: «Non teme per la vita»

Parlando tre giorni fa in videoconferenza dall'estero con un gruppo di diplomatici europei a Mosca, il braccio destro di Alexei Navalny, Leonid Volkov, aveva detto che l'oppositore era «in condizioni psicofisiche sorprendentemente buone» e che non temeva per la sua vita, assicurando di «sentirsi al sicuro». Lo riferisce all'ANSA una fonte diplomatica che ha partecipato al colloquio

Charles Michel: «Ue ritiene il regime russo l'unico responsabile»

«L'Ue ritiene il regime russo l'unico responsabile di questa tragica morte». Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, commentando la morte di Alexey Navalny, «che ha combattuto per i valori della libertà e della democrazia. Per i suoi ideali, ha fatto l'estremo sacrificio. I combattenti muoiono. Ma la lotta per la libertà non finisce mai», dice Michel.

L'ultimo messaggio di Navalny: «In punizione per 15 giorni»

«Il carcere di Iamal ha deciso di battere il record di Vladimir allo scopo di adulare e compiacere le autorità di Mosca. Mi hanno appena dato 15 giorni in una cella di punizione. Cioè, questa è la quarta cella di punizione in meno di 2 mesi che sono con loro». È questo l'ultimo messaggio sulla piattaforma X di Alexei Navalny datato 14 febbraio alle 3 di pomeriggio.

Il portavoce di Navalny: non abbiamo ancora notizie dirette

Kira Yarmysh, la portavoce di Alexei Navalny, ha detto di non avere ancora notizie dirette sul decesso dell'oppositore. «Il servizio penitenziario federale del distretto di Yamalo-Nenets - ha scritto Yarmysh su X - sta diffondendo notizie sulla morte di Alexei Navalny nella colonia di detenzione IK-3. Non ne abbiamo ancora conferma. L'avvocato di Alexei sta volando a Kharp (città vicina al centro di detenzione, ndr). Non appena avremo qualche informazione, la comunicheremo».

Il Cremlino: non conosciamo le cause della morte

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sostiene che Putin sia stato informato della morte dell'oppositore russo Alexey Navalny, ma di non conoscere la cause del decesso. Lo riportano le agenzie Interfax e Tass.

Mercoledì era stato trasferito in cella di isolamento

Mercoledì Aleksei Navalny era stato trasferito in cella di isolamento per la 27esima volta dall'inizio della sua detenzione. Avrebbe dovuto passare nella Shizo 15 giorni, un record anche per il vessatorio sistema penitenziario russo. L'11 era appena terminato un altro periodo di isolamento di dieci giorni. In totale, Navalny ha trascorso 308 giorni in isolamento dall'inizio della sua detenzione, nel gennaio del 2021.

 

I servizi penitenziari: «Si è sentito male durante una passeggiata»

Alexey Navalny «si è sentito male durante una passeggiata ed ha quasi immediatamente perso conoscenza». È quanto si legge in una nota della locale amministrazione dei Servizi penitenziari federali russi, secondo quanto riporta il sito Meduza, riferendo della morte del 47enne dissidente russo nella colonia penale a regime speciale di Kharp, nella regione artico di Yamalo Nenets. «Gli addetti medici dell'istituzione sono arrivati subito - prosegue la nota - ed è stata chiamata una squadra per le emergenze mediche. Sono state tentate tutte le misure di rianimazione, ma non hanno portato risultati positivi. Ed i dottori di emergenza hanno confermato la morte del detenuto. Si sta stabilendo la causa della morte»

Peskov: le cause della morte saranno accertate

Le cause della morte del dissidente russo Alexey Navalny «saranno accertate dai medici». Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov confermando il decesso dell'oppositore di Vladimir Putin in carcere. «Il ​​Servizio penitenziario federale sta verificando e indagando» sull'accaduto, ha aggiunto Peskov, sottolineando che «non serve un'indicazione speciale del Cremlino in merito».

Putin informato della morte di Navalny

Il presidente russo, Vladimir Putin, è stato informato della morte in carcere di Alexei Navalny. Lo ha confermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass.

Navalny morto in carcere

ll dissidente russo Alexei Navalny è morto nella colonia penale a regime speciale di Kharp, nella regione artico di Yamalo Nenets, dove era rinchiuso. Lo ha riferito l'agenzia Tass, secondo cui il dissidente ha avvertito un malore dopo una passeggiata, ma nonostante siano state eseguite «tutte le misure di rianimazione necessarie», queste «non hanno dato risultati positivi». Le cause del decesso di Navalny sono in fase di accertamento, secondo quanto evidenziato dal Servizio penitenziario federale russo.

 

 

Alexei Navalny, morto in carcere il principale oppositore di Vladimir Putin


Ultimo aggiornamento: Sabato 17 Febbraio 2024, 07:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA