Filippo Turetta, il fratello: «Lui e Giulia Cecchettin si frequentavano dopo la rottura, non è un violento»

Video

Filippo Turetta «non è un violento». A parlare è Andrea, 18enne fratello di Filippo, scomparso da sabato insieme all'ex fidanzata Giulia Cecchettin. Anche lui non si sa spiegare cosa sia successo, scrive il Gazzettino. Ma ha un punto fermo: suo fratello è un bravo ragazzo, non può aver fatto del male a Giulia. 

Andrea Turetta: "Filippo e Giulia si frequentavano come amici»


«Si sono sempre frequentati come amici dopo la rottura. Si vedevano anche assieme agli altri componenti della compagnia dell’università - racconta - Filippo non ha mai dato alcun segnale che qualcosa andasse male. L’ho visto sempre bene, anche di recente. Triste, ma stava bene. Era riservato e timido, non ha mai fatto del male a nessuno. È un ragazzo buonissimo educato e gentile, non so cosa pensare». Poi il peso di quel che sta succedendo lo sopraffà e non riesce ad aggiungere altro.

Le testimonianze


È un altro giorno di angoscia a Torreglia. Un altro giorno in cui tutto il paese di interroga: che fine hanno fatto Filippo e Giulia? All’appello dei genitori si unisce anche il dirigente Gennaro Zecchino: «Qualsiasi cosa sia successa, torna indietro, che noi ti vogliamo bene, noi della squadra sicuramente e anche la tua famiglia. Filippo per me è come un figlio. Non è mai stato assente così per caso, se stava a casa era solo per un problema vero».
È l’incredulità il sentimento che prevale in chi conosce il ragazzo o la sua famiglia. Come una giovane barista del centro, proprio di fronte al Comune: «Ho un anno meno di Filippo - racconta - Lo conosco anche perchè qui in paese ci conosciamo tutti, ma noi abbiamo anche frequentato le stesse compagnie. Non so come spiegarmi questa cosa, è un ragazzo timido ed educato. Spero solo tornino tutti e due a casa». 
Così anche il titolare del ristorante Miramonti, a pochi passi dal bar: «Quando frequentava la pallavolo anche Filippo veniva qui a fare le cene. È un po’ che non lo vedevo, ma è un ragazzo tranquillo. Conosco il papà, ristoratore per tanto tempo anche lui. Una famiglia normale, a posto insomma». 
Davanti alla casa di via Mirabello c’è un asilo.

Tanti genitori si assiepano lì in attesa che escano i figli dalla scuola. E l’argomento del giorno è ovviamente la scomparsa dei due giovani. «Io spero solo che tornino a casa. È logico che vien da pensare al peggio, ma non tutto è perduto. Io spero tornino, tutti e due. Che sia un malinteso, che sia qualcosa di rimediabile. Prego per quelle due famiglie». Le fa eco una nonna: «Questi ragazzi a volte fanno questi colpi di testa. Magari tutto si risolve in bene. Lo spero per i loro genitori che son brave persone e non si meritano questa angoscia». 

Gli amici


Anche Luca, uno degli amici di Filippo a Torreglia, si augura che l’amico dia presto un cenno: «Gli ho mandato un messaggio. Ero contento perchè avevo visto le due spunte che vuol dire che è stato ricevuto, ma mi hanno detto i carabinieri che forse è solo perchè è arrivato sull’applicazione collegata al suo computer. L’ultima volta che l’ho visto alla mia festa di laurea stava bene, era normale, era come sempre, sorridente e scherzoso. Non ho notato niente di strano in lui. Ci era rimasto parecchio male per la fine della storia di Giulia. Gli ero stato vicino assieme anche ad altri amici, per consolarlo, per cercare di distrarlo e nell’ultimo periodo stava meglio. Pensavo si fosse risolto tutto, che fosse tutto a posto. Sapevo che si sentivano, ma appunto perchè erano rimasti amici».

Il sindaco


Marco Rigato è in costante contatto con la famiglia. «Non possiamo far altro che sperare che tutto si risolva per il meglio, che non sia successo nulla di irrimediabile. Ci uniamo all’appello della famiglia nel chiedere ai ragazzi di tornare a casa, che tutto si può sistemare».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Novembre 2023, 11:11
© RIPRODUZIONE RISERVATA