PAESE - Servirà qualche giorno per sapere se verrà archiviata l'indagine

PAESE - Servirà qualche giorno per sapere se verrà archiviata l'indagine sulla scomparsa di Marianna Cendron (nella foto), la 18enne di Paese di cui non si hanno più notizie dal 27 febbraio 2013. Dopo oltre tre anni e mezzo nel corso dei quali gli inquirenti hanno fatto tutto il possibile per rintracciare la giovane, pare si sia giunti a stabilire che quella di Marianna è stata una fuga volontaria pianificata nei minimi particolari.
I carabinieri, coordinati dal pm Massimo De Bortoli, hanno scandagliato i computer della 18enne e hanno vagliato l'eventualità di un fuga in Bulgaria, in Costa Azzurra o a bordo di una nave da crociera, dove la 18enne aveva sempre sognato di lavorare, ma nulla è emerso. La Procura, lo scorso aprile, aveva chiesto l'archiviazione dell'inchiesta, ma i legali della famiglia si erano opposti chiedendo ulteriori accertamenti.
Dopo aver visionato telecamere di videosorveglianza, controllato cave e centinaia di segnalazioni, gli inquirenti avevano deciso di passare al setaccio le campagne che costeggiano la strada che da Salvarosa di Castelfranco, dove Marianna era stata vista per l'ultima volta, arrivano fino a Paese, luogo di residenza della ragazza.
Nel mentre, come richiesto dai genitori di Mary, Pierfrancesco ed Emilia Cendron, sono stati risentiti anche i principali testimoni della vicenda e rianalizzati i tabulati telefonici sia della 20enne che delle persone a lei più vicine visto che secondo i legali della famiglia, gli avvocati Stefano Tigana e Piero Coluccio, sarebbero esistite numerose contraddizioni tra quanto dichiarato da alcuni e la loro posizione rilevata dalle celle telefoniche. Accertamenti che non hanno dato alcun esito positivo.
Giuliano Pavan


Mercoledì 28 Settembre 2016, 05:00