Valeria Arnaldi
Fondazione, urbanistica, vita quotidiana tra politica, religione,

Valeria Arnaldi
Fondazione, urbanistica, vita quotidiana tra politica, religione,

Valeria Arnaldi
Fondazione, urbanistica, vita quotidiana tra politica, religione, alimentazione. E ancora, mondo funerario, rapporti con Roma, immaginario moderno e contemporaneo. Sono oltre 400 reperti, con prestiti da musei italiani e stranieri, a raccontare Cartagine, dalla costituzione fino allo stereotipo, in Carthago. Il mito immortale, prima grande mostra dedicata alla sua storia e alla sua civiltà, ospitata da oggi al 29 marzo negli spazi del Colosseo - qui pure una ricostruzione del Moloch del film Cabiria sceneggiato da Gabriele D'Annunzio - e del Foro Romano, nel tempio di Romolo e nella Rampa imperiale. Arricchiscono l'iter ricostruzioni e installazioni multimediali. Ad essere approfondito è il legame dell'antica potenza con Roma. Promossa dal Parco archeologico del Colosseo, l'esposizione mira a ripercorrere la storia di Cartagine, dalla fondazione dell'Oriente fenicio all'espansione nel mediterraneo, dalla battaglia delle Egadi, che vide Roma annientare la rivale, al periodo cristiano. Proprio dalle Egadi vengono materiali mai esposti prima, risultato delle campagne della Soprintendenza del Mare siciliana. Chiude l'iter una sezione su Cartagine nelle arti, con l'analisi degli stereotipi figli di varie letture che hanno portato fino alla visione di una città - e cultura - degli eccessi. «La mostra restituisce forza e fortuna dell'incontro delle diverse culture insediate lungo le rive del nostro mare», dice Alfonsina Russo, direttore Parco archeologico del Colosseo. Non mancano due pubblicazioni Electa: un volume di studi e una guida in italiano e inglese.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 27 Settembre 2019, 05:01
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