UCCISO DALLA FIGLIA

Emilio Orlando
«Sei un grande... Sei uno di noi». Con applausi e cori da stadio è stato accolto all' arrivo ed all' uscita dalla chiesa il feretro di Lorenzo Sciacquatori il quarantaduenne ucciso dalla figlia Deborah a cui è stata riconosciuta la legittima difesa.
La figlia e madre per motivi di ordine pubblico e di opportunità non erano presenti alla funzione funebre. Sul sagrato della parrocchia Santa Maria Vergine del Carmine di Monterotondo Scalo, c'erano molti parenti dell'ex pugile. Un'immagine scattata molti anni prima di Sciacquatori seduto su una panchina con indosso una camicia aperta a maniche corte faceva da cornice alla folla intervenuta alle esequie.
«Sto vicino ad ognuno di voi Non c'è sconfitta per un cuore che lotta». Questa la didascalia, che suona come un epitaffio tombale, che accompagna la foto di Lorenzo vicino al registro delle firme dei presenti. Momenti di tensione si sono verificati quando una troupe televisiva è stta allontanata dalla chiesa dai parenti del defunto. L' omelia di Don Joseph, parroco della chiesa è stata incentrata su un passo del Vangelo di Matteo che recita: << Beati i poveri perché di essi è il regno dei cieli>>. Un discorso funebre equilibrato, quello del religioso, senza entrare in polemica con quanto accaduto e che tentava di smorzare gli animi accesi dei parenti di Sciacquatori, che difendono il defunto ed accusano la figlia di averlo assassinato. Alla ragazza la procura di Tivoli contesta l'eccesso colposo di legittima difesa, ma a breve anche questa ipotesi di reato cadrà e Deborah sarà finalmente libera da ogni accusa.
Anni di angherie, prevaricazioni, violenze e violenza domestica tra l'indifferenza e l'omertà dei vicini di casa del complesso delle case popolari di via Aldo Moro, che sapevano ma hanno preferito farsi gli affari propri. Nemmeno domenica mattina all' alba, quando c' è stato il drammatico epilogo, i parenti di Lorenzo hanno cambiato idea.
Il velo di omertà che ha caratterizzato questa drammatica vicenda sembra avvolgere per sempre il quartiere popolare di via Aldo Moro dove anche quando saranno spenti i riflettori mediatici, tornerà alla vita di sempre.
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Maggio 2019, 05:01
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