Uccise il padre che la picchiava Deborah assolta dall'omicidio

Emilio Orlando
Ha agito per legittima difesa, per cui non dev'essere processata. È la decisione del gip di Tivoli, che ha disposto l'archiviazione per Deborah Sciacquatori, la ragazza di 29 anni che, il 19 maggio 2019, a Monterotondo, uccise il padre Lorenzo con una coltellata. Deborah si era difesa dalla furia del genitore, che intorno alle 5 di mattina era rientrato a casa ubriaco e aggredito la giovane, la moglie e la suocera.
Deborah, che aveva con sé uno dei sette coltelli a farfalla che custodiva gelosamente in uno scrigno, era intervenuta per fermare il genitore, ex pugile, alcolista e tossicodipendente. E l'arma da taglio era stata provvidenziale: le ha salvato la vita. Se non avesse reagito all'ira del padre, sotto effetto della cocaina, forse la vicenda si sarebbe trasformata in un femminicidio. Dopo oltre un anno di indagini, oggi è arrivato il proscioglimento per la giovane. Secondo i giudici, che hanno accolto la richiesta del procuratore Francesco Menditto, la coltellata mortale, inferta al culmine dell'ennesima lite in famiglia, fu un gesto di protezione contro un padre violento.
Lorenzo Sciacquatori, infatti, aveva precedenti denunce specifiche per violenza domestica era stato già segnalato più volte ai servizi sociali e aveva messo in atto aggressioni anche ai danni di altri cittadini. Nel corso degli anni era diventato sempre più pericoloso e violento. Pochi giorni prima del delitto aveva pestato a sangue un clochard di Monterotondo che aveva insistito a chiedergli del denaro.
Nel 2014 era stato denunciato per maltrattamenti in famiglia. Bivaccava nel bar e davanti alle sale giochi, sempre in cerca di nuovi contanti. I vizi della droga e dell'alcol avevano segnato in profondità la sua vita: ormai era fuori controllo. I residenti di via Aldo Moro, intimoriti dal suo comportamento, erano rimasti a tacere, di fronte alla sua escalation violenta. Fino all'ultimo, tragico episodio, che ha portato alla morte di Lorenzo Sciacquatori. «Vivevamo in un incubo continuo», aveva raccontato Deborah nella sua deposizione davanti al procuratore e ai carabinieri, «ogni notte temevamo che ci uccidesse nel sonno». E alla fine la giovane ha ucciso suo padre per sopravvivere.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 28 Maggio 2020, 05:01
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