Troisi, un ricordo dal cuore

Stefania Cigarini
Il teatro Delle Muse celebra il genio di Massimo Troisi a venticinque anni dalla prematura scomparsa per una patologia cardiaca congenita. Accade con la messa in scena di Mo' me lo segno, battuta cult che il regista e attore pronuncia in uno dei suoi film più riusciti, Non ci resta che piangere. Lo spettacolo azzarda un accostamento tra un immaginario Massimo e il poeta Pablo Neruda, un incontro virtuale come avvenne nell'ultimo film di Troisi, Il Postino. Mo' me lo segno debutta oggi (fino al 3 marzo) a cura di Geppi De Stasio, cultore di Troisi che andrà in scena con Roberta Sanzò (nella foto), Alida Tarallo, Carlo Badolato e i musicisti Sergio Colicchio ed Emiliano Federici. Il debutto sarà un evento nell'evento con il raduno dei ciclisti dell'associazione Pedalando nella storia, specializzata negli eventi revocativi. Oggi alle 16,30 si caleranno nei panni di Postini Salva-Cuore e partiranno dal teatro per per portare in giro il ricordo di Troisi e per cnsegnare alle persone incontrate lungo il percorso una busta rossa contenente i versi di Neruda ed un opuscolo sulle regole per mantenere in salute il proprio cuore. Così da unire il concetto di amore e salute. Chi vuole partecipare al raduno potrà farlo (con la propria bici) e contattando l'associazione: www.pedalandonellastoria.net, 330857117.
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