Tria: «Quest'anno il deficit sarà più basso» Messina: creare fondi immobiliari territoriali

Mario Fabbroni
Indicare i percorsi più sostenibili per il Paese, nella necessità di dare slancio allo sviluppo economico e sociale.
Obbligati a crescere, l'evento organizzato dal Messaggero in collaborazione con l'Abi (giunto alla sua terza edizione) ha affidato a cinque grandi manager di altrettante eccellenze aziendali il compito di delineare le Strategie per l'Italia, nella convinzione che sia la sola strada percorribile per riconquistate il benessere e un ruolo primario ai tempi della globalizzazione.
Moderati da Romano Prodi, i cinque imprenditori-manager intervenuti nella sede romana dell'Associazione bancaria italiana sono Lucia Aleotti, Carlo Cimbri, Claudio Descalzi, Carlo Messina e Marco Tronchetti Provera.
Nel suo intervento finale il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha sottolineato che «bisogna cercare di abbattere il debito pubblico, che è enorme. Quest'anno, a legislazione vigente, il deficit non sarà del 2,4% come previsto ma intorno al 2,1-2,2%», mentre «con l'Europa è necessario trovare un compromesso ed evitare la procedura di infrazione». Parole condivise dal direttore del Messaggero, Virman Cusenza, per il quale «lo slancio da dare alla nostra economia e il risanamento dei conti pubblici sono strade da percorrere parallelamente».
«La procedura di infrazione Ue deve essere assolutamente evitata - ha affermato il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Che ha lanciato una proposta: creare dei fondi immobiliari territoriali (fiscalmente agevolati con una normativa simile a quella dei Pir) ai quali potrebbero essere ceduti immobili dello Stato, delle Regioni e dei Comuni. I titoli emessi da questi soggetti sarebbero appetibili per gli investitori nazionali, comprese le banche, ma anche per quelli internazionali.
L'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi, ha spostato l'attenzione sulla sicurezza energetica. «Abbiamo una tecnologia tutta italiana di trasformazione dei rifiuti organici in oli combustibili: ma tutte queste tecnologie devono essere seguite da un quadro legislativo che ci permetta di prendere un rifiuto organico e trasformarlo in energia».
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Giovedì 13 Giugno 2019, 05:01
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