Timothy Ormezzano
Tutto confermato. Gigi Buffon dice addio alla Juve, ma molto

Timothy Ormezzano
Tutto confermato. Gigi Buffon dice addio alla Juve, ma molto probabilmente non al calcio. «Sabato (domani, ndr) sarà la mia ultima volta in bianconero», dice il portiere che dopo il match contro il Verona salirà a bordo del pullman scoperto, in parata da piazza Castello a piazza Vittorio Veneto.
La novità semmai è il saluto alla Nazionale. Niente amichevole del 4 giugno contro l'Olanda: «Non ho bisogno di altri attestati di stima e di rispetto».
Con gli occhi lucidi e la voce rotta dall'emozione, nei 51 minuti di conferenza allo Stadium, SuperGigi ha detto due volte di aver ricevuto «qualche proposta molto interessante, in campo e fuori», precisando di voler inseguire ancora la Champions: «Sono un animale da competizione, giocherei solo per inseguire grandi obiettivi. Deciderò la prossima settimana».
Le offerte non mancano. Declinate quelle recapitate da Boca Juniors e Sporting Lisbona. Nessun finale romantico al Genoa o al Parma: «In Italia non se ne parla». Niente Cina o Usa: «Non penso di andare in un campionato di terza o quarta fascia». E allora la Juve potrebbe addirittura trovarselo contro in Europa, se Buffon accetterà di traslocare in Francia (il Psg avrebbe offerto un biennale a Gigi) o Spagna (più Atletico che Real), difficilmente in Inghilterra (Liverpool o United). A meno di un ritiro tout court, con un percorso di formazione per entrare nei quadri dirigenziali bianconeri: «La proposta più stimolante me l'ha fatta Andrea».
Ovvero il presidente Agnelli, che ieri ha coccolato il quasi ex come a suo tempo non fece con Del Piero. L'ultima opzione? La meno gettonata, un anno sabbatico: «Sei mesi di stacco non mi farebbero male». Vedremo.
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Venerdì 18 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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