L'acqua del lago non è mai dolce, la rabbia della giovane Gaia in cerca di un posto nel mondo
di Paola Pastorini

L'acqua del lago non è mai dolce, la rabbia della giovane Gaia in cerca di un posto nel mondo

Tagliente, rabbiosa, decisa. È Gaia, la protagonista dell'Acqua del lago non è mai dolce, il romanzo di Giulia Caminito fresco di Premio Campiello. Romana, 33 anni, Caminito narra in prima persona la sfida all'infelicità di Gaia, bambina e poi adolescente nel vuoto degli anni Duemila, che non riesce a trovare un proprio posto nel mondo. In Gaia sale la rabbia, la violenza. La ragazzina ha una famiglia disastrata, un rapporto difficile con la madre Antonia, un padre disabile e si muove tra Roma e Anguillara Sabazia, sul lago di Bracciano. Un carattere ruvido perché «che non sa chi è, non si vede riconosciuta dagli altri e inizia a scalpitare perché non vuole stare all'angolo», spiega Caminito. Il romanzo, spinto dal Campiello è tornato ai piani alti delle classifiche. Meritatamente.


Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Settembre 2021, 08:33
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