Stefania Cigarini
Il pensiero libero, antagonista, costi quel che costi. Rossana

Stefania Cigarini
Il pensiero libero, antagonista, costi quel che costi. Rossana

Stefania Cigarini
Il pensiero libero, antagonista, costi quel che costi. Rossana Rossanda, intellettuale di sinistra, già dirigente del Pci e deputata, giornalista e co-fondatrice del quotidiano Il Manifesto è morta ieri, a Roma, all'età di 96 anni.
A darne notizia è stato il sito del giornale che lei ha contribuito a creare - prima come rivista, nel 1969, con Luigi Pintor, Lucio Magri e Luciana Castellina - e che ha lasciato, per divergenze di linea, nel 2012, rientrando nel 2018. Nata a Pola nel 1924, giovanissima nelle fila della Resistenza a Milano, un pensiero critico formato sui banchi di scuola grazie al filosofo di sinistra Antonio Banfi e una carriera ai vertici del Pci. Fino allo strappo, a fine 1969, proprio per la sua impossibilità al conformismo del pensiero di partito, soprattutto nei confronti dei giovani e dopo l'invasione della Cecoslovacchia da parte della Russia. Dopo il Pci, la breve, ma significativa esperienza nel PdUP per il comunismo (1976 - 79). Militante sempre, allineata mai, Rossanda ha contribuito al dibattito culturale sociale del Paese con sensibilità, intelligenza, grande rigore. Tra i suoi scritti: L'anno degli studenti (1968); Brigate rosse. Una storia italiana (con C. Mosca e M. Moretti, 1998) e l'autobiografia che meglio la descrive, La ragazza del secolo scorso (2005).
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Settembre 2020, 05:01
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