Sos anestesisti: «Casi gravi come a marzo, la curva sale»

Simone Pierini
La malattia che colpisce i pazienti Covid in terapia intensiva è grave come a marzo e ad aprile. A dirlo è Alessandro Vergallo, presidente nazionale dell'associazione anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani. «Non ci convince quanto detto da alcuni in questi mesi che il virus sia diventato meno aggressivo» ha detto Vergallo sottolineando come «i casi in terapia intensiva abbiano un'età media più bassa e i malati di Covidche ricoverati in questi reparti non sono meno gravi di quelli di allora».
I DATI L'ultimo bollettino, oltre agli otto decessi, ha visto una flessione dei contagi complice anche il consueto calo dei tamponi durante il weekend. L'aumento è sceso a quota 1297 a fronte di 76.856 test (30mila in meno rispetto a sabato). Valori che vanno comunque a confermare una frenata della curva dopo l'impennata vissuta nel post ferragosto. In crescita, anche in virtù dell'arco di tempo che intercorre tra il momento del contagio e lo sviluppo dei sintomi, sono i ricoverati che hanno raggiunto la cifra di 133 in terapia intensiva e di 1.683 negli altri reparti con i casi attivi che si sono attestati a quota a 32.078, in aumento di 884 unità nel giro di ventiquattro ore.
CAOS IN FRANCIA Una situazione migliore rispetto ai cugini francesi che viaggiano a oltre settemila casi al giorno e in due settimane hanno registrato oltre 100mila casi positivi con 200mila persone attualmente alle prese col virus e 473 ricoverate in terapia intensiva. ALLARME INGHILTERRA
Boom di contagi anche in Gran Bretagna con tremila nuovi casi in un giorno (con 175mila tamponi) mentre stabile la situazione ospedaliera con 756 ricoverati e 69 pazienti in terapia intensiva..
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Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 Settembre 2020, 05:01
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