Sgombero a La Barbuta: è il sesto insediamento chiuso

Flavia Scicchitano
Sgomberato il campo rom La Barbuta. Dopo Camping River, Schiavonetti, Foro Italico, l'area F del campo di Castel Romano e Monachina, si tratta del sesto insediamento superato e chiuso dall'amministrazione Raggi. Le operazioni sono partite ieri mattina su disposizione di un'ordinanza della sindaca con l'obiettivo di «ripristinare le condizioni ambientali e igienico sanitarie a tutela della salute pubblica». Sul posto anche polizia e carabinieri. «Queste sono le cose concrete che facciamo mentre gli altri chiacchierano - ha detto Virginia Raggi - Pugno duro per chi non vuole collaborare con Roma capitale, abbiamo invece avviato percorsi di inclusione per le famiglie che volevano integrarsi. Per alcuni c'è stato un contributo per l'affitto o l'inserimento nelle strutte di cohousing. Non è uno sgombero cruento».
Come spiega il Campidoglio, a Roma, dal 2017 a oggi, gli interventi attuati secondo il Piano Rom hanno fatto registrare una diminuzione delle presenze del 41,1% nei campi autorizzati e del 34,9% in situazioni abusive o non regolari. Nel campo rom La Barbuta, al termine di un progetto sociale finanziato con fondi europei durato tre anni e curato da Croce Rossa Italiana, è stata registrata una diminuzione delle presenze del 65%. Dei residenti rimanenti, circa i due terzi hanno firmato il patto di solidarietà con il Comune e sono stati coinvolti in progetti di cohousing. Le operazioni di ieri hanno quindi mirato allo sgombero delle persone rimaste all'interno dell'insediamento e al reinserimento dei fragili in strutture adeguate. Dopo l'allontanamento dei nuclei saranno rimossi i moduli abitativi liberati, e puliti e bonificati i luoghi.
«I campi nomadi sono un modello che va superato perché costoso e insicuro - afferma il candidato del M5s all'Assemblea capitolina, Giuliano Pacetti - Bisogna garantire percorsi di inclusione per chi vuole integrarsi. Nei confronti di chi delinque tolleranza zero». «Un vergognoso spot elettorale alla Salvini - dichiara Stefano Fassina, consigliere di Sinistra per Roma promotore di Sinistra Civica Ecologista - È triste lo sciacallaggio attuato dalla sindaca per tentare di recuperare qualche voto».
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 24 Settembre 2021, 05:01
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