SENTENZA BORTUZZO

Loris Alba
Mesi di attesa, il sorriso amaro di un ragazzo che sa che non tornerà mai più quello di prima perché costretto su una sedia a rotelle. Lui, che era una promessa nazionale del nuoto.
Finalmente la sentenza è arrivata: Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, i due giovani che avevano sparato a Manuel Bortuzzo, sono stati condannati a 16 anni di carcere per tentato omicidio. Giovane campione delle piscine, Manuel Bortuzzo ha perso, in quella maledetta notte tra il 2 e il 3 febbraio, i suoi sogni e parte della sua vita. Una coincidenza sfortunata, un istante fatale. Si era trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Insieme alla sua fidanzata, davanti ad un distributore nella zona dell'Axa (tra l'Eur e Ostia), era capitato in una sparatoria per caso. Colpito da un proiettile indirizzato ad un'altra persona, è rimasto con le gambe paralizzate perdendo, probabilmente per sempre, sogni, speranze e prospettive. «La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe. In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Nessuna sentenza mi può fare ritornare come prima». Così Manuel ha commentato la condanna inflitta ieri ai suoi aggressori dal gup Daniela Caramico D'Auria. Parole dure e sentimenti contrastanti di un ragazzo che, nonostante tutto, continua a non perdere il coraggio e la speranza di tornare a camminare e a vivere: «Il mio sogno è tornare a camminare e mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo».
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Giovedì 10 Ottobre 2019, 05:01
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