SAPORE DI SALA

Michela Greco
ROMA - «Il 2019 è un anno decisamente positivo e vorrei si guardasse a questi numeri non solo per una valutazione anno per anno, occasionale. C'è un pieno ritrovato feeling con un grande pubblico nelle sale cinematografiche. Con circa 100 milioni di biglietti venduti il cinema supera qualunque altra forma di entertainment». Esulta Francesco Rutelli, presidente Anica. I numeri sono quelli annunciati ieri sui risultati del cinema italiano al box office nel 2019 secondo le rilevazioni del Cinetel: si sono incassati 635.449.774 di euro per un numero di presenze in sala pari a 97.586.858, il che equivale a una crescita degli incassi del 14,35% e a un +13,55% in termini di presenze rispetto al 2018.
Numeri che rendono felice tutta un'industria e che dicono anche almeno altre due cose importanti. Una è che il box office della produzione italiana (incluse le co-produzioni) ha registrato una crescita: con 134.8 milioni di euro incassati, ha un +5,39% rispetto ai 127.9 del 2018, per una quota sul totale del 21,22% (nel 2018 era del 23,03%). L'altra è che i saldi positivi maggiori sono stati registrati nei mesi estivi di luglio (+108,90%), agosto (+45,91%) e aprile (+41,15%), con il mese di agosto, in particolare, che ha registrato il più alto incasso per il periodo dal 1995, anno di inizio delle attività di rilevazione da parte di Cinetel. «Il 2019 è stato un anno di svolta grazie alla fusione delle associazioni degli esercenti e al lavoro comune della filiera. Moviement (l'iniziativa mirata a tenere aperte le sale tutto l'anno, ndr) è un progetto triennale che il ministero continuerà a sostenere», ha commentato il Direttore Generale Cinema del Ministero dei Beni Culturali Mario Turetta. «I numeri positivi dell'anno scorso ci fanno uscire da un triennio orribile ha aggiunto Luigi Lonigro, presidente della sezione distributori dell'Anica - Nel 2019 siamo riusciti anche a superare i dati al botteghino della Spagna, un risultato che sembrava impossibile, ottenuto grazie a un'estate straordinaria che ci ha rimesso in linea con gli altri paesi europei».
Il Re Leone ha conquistato anche la corona del primo incasso assoluto del 2019, con un box office di 37.5 milioni di euro, mentre il campione italiano è Il primo Natale di Ficarra e Picone con 13.3 milioni e il sesto posto. Intanto anche il 2020 è iniziato col botto, con una crescita di 24 milioni di incassi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto grazie a Tolo Tolo di Checco Zalone. «Ma non va dato per scontato che nel 2020 si supereranno i dati del 2019, ci sono ancora varie incognite», ammonisce Lonigro.
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Giovedì 16 Gennaio 2020, 05:01
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