Salvini citofona al presunto pusher, la Tunisia insorge

Non è stato accolto bene in Tunisia il gesto elettorale' di Matteo Salvini che ha citofonato ad una famiglia tunisina nel quartiere Pilastro di Bologna indicata da qualcuno dei residenti come famiglia di spacciatori. L'azione compiuta dall'ex ministro dell'Interno, che ha sollevato un nugolo di polemiche in Italia, rischia di trasformarsi in un caso internazionale. L'ambasciatore tunisino Moez Sinaoui ha scritto alla presidente del Senato Casellati per esprimere la sua «costernazione» per il gesto del leader leghista, definito «una deplorevole provocazione, fatta in maniera illecita e divulgata ostentatamente all'opinione pubblica». Il Parlamento tunisino ha chiesto scuse ufficiali ma Salvini fa spallucce: «La lotta agli spacciatori dovrebbe unire e non dividere». (A.Sev.)

Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Gennaio 2020, 05:01
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