«Ridurre la Tari per i negozianti»

Una definitiva riduzione del 25% della Tari del primo semestre 2020, la cancellazione della seconda rata Tari e la ridefinizione del sistema di pagamento secondo una tariffazione puntuale. Sono le richieste avanzate da Confcommercio al Comune. Dato di partenza: con il lockdown e la chiusura delle imprese i rifiuti prodotti sono diminuiti e i fatturati prosciugati.
Inoltre le imprese commerciali romane pagano le tariffe più alte d'Italia: 39,42 euro/mq i ristoranti (20,47 media italiana); 34,91 euro/mq i bar (16,09 media italiana); 13,81 euro/mq i negozi di abbigliamento/librerie (5,92 media italiana). «In questo momento drammatico se si vogliono sostenere le imprese e il lavoro che generano - afferma Confcommercio - occorrono provvedimenti per sostenere i consumi (facilitando ad esempio l'accesso ai negozi con l'abolizione della Ztl centro storico e con la modifica della tariffazione della sosta) e che riducano pressione fiscale e i costi dei servizi pubblici».(F. Sci.)

Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Settembre 2020, 05:01
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