Ragazzino ebreo aggredito da tre bulli

Mario Fabbroni
«Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni...». Le parole choc mentre la vittima, uno studente di origine ebrea che frequenta una scuola media a Ferrara, veniva preso per il collo negli spogliatoi della palestra da un gruppo di bulli. Solita scena: violenza gratuita, offese verbali, la denuncia della madre di un'altra studentessa che è nipote di sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti.
Gli atti di bullismo a sfondo antisemita, riportati dal quotidiano Il Resto del Carlino, si sarebbero protratti da qualche tempo. «Prima dell'aggressione però - sottolinea la rappresentante di classe - tutto era circostanziato a offese verbali». Dell'episodio, che avviene tra l'altro nella città che ospita proprio il Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah, è stata informata la dirigente scolastica dell'istituto: «Il bambino che ha commesso questo spiacevole gesto nei confronti del compagno di religione ebraica - dice - ha già avuto modo di scusarsi con la professoressa, con tanto di pianto». La dirigente ha comunque l'intenzione di intervenire con una sanzione. Del resto, sul caso una relazione scritta è stata inviata all'Ufficio scolastico territoriale.
Ma per i carabinieri, che hanno informato la Procura per i minorenni, i ragazzi violenti sarebbero tre. Il rabbino capo di Ferrara. Luciano Meir Caro. commenta: «Una frase grave anche se chi l'ha pronunciata probabilmente non si è nemmeno reso conto delle sue parole. Penso che mi impegnerò a spiagare la shoah ai ragazzini«. Infine per il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, «la Scuola deve essere luogo di solidarietà, di inclusione, di accoglienza, di condivisione, di pace. Non sono tollerabili atti simili».
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Mercoledì 17 Aprile 2019, 05:01
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