«Quel decreto difende i deboli giusto farlo sapere ai giovani»

«Quel decreto difende i deboli giusto farlo sapere ai giovani»

Frankie hi-nrg mc
Quando ci si trova davanti a certi fatti macroscopici, come il percorso travagliatissimo di questo Ddl Zan, tema fondamentale dell'intervento di Fedez, mi sembra importante che se ne parli e che i giovani che, di solito, sono distanti da tali argomenti siano informati. E il pubblico di Fedez è costituito principalmente da giovani.
Si tratta di un decreto importante, che tutela i deboli. Penso sia stato un intervento giusto. A mio avviso, doveroso per un giovane comunicatore. Avrei fatto la stessa cosa. Il palco è una finestra da cui poter offrire un punto di vista diverso da quelli abitualmente proposti. Le dinamiche usate dalla Rai, nella telefonata che Fedez ha fatto ascoltare, sono quelle tipiche dell'establishment che vuole minimizzare gli attriti tra tutte le parti dell'establishment stesso.
Ci si richiama alla prassi, ma le prassi non sono leggi, sono codificate dall'uso e certi usi dovrebbero cessare. Il concerto del primo maggio ha un'intrinseca connotazione, è legato alla difesa dei diritti e alla comunicazione politica, che si badi, non è rivendicazione partitica. La politica è di tutti. Noi tutti siamo politica. Scegliere cosa guardare alla tv o se guardarla o meno è un atto politico. E se uno strumento politico viene usato in modo politico da un cittadino, che peraltro si assume le sue responsabilità, non vedo il problema.

Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Maggio 2021, 05:01
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