Pellegrini oro nei 200 stile «L'impresa della vita»

Marco Lobasso
ROMA - «Sono veramente in estasi, sono stati anni bellissimi e sofferti, emozioni forti che sicuramente vivrò in altri modi, almeno spero». Federica Pellegrini si gode l'ennesimo oro della sua carriera conquistato, il quarto, nei 200 stile libero ai Mondiali di Gwangju, l'ultima rassegna iridata della sua carriera. «L'ho detto a tutto il mio staff, questo è davvero l'ultimo. Tanti dicono che quando smetti ti manca anche l'adrenalina, ma quello che provo io non mi mancherà mai: la sofferenza che ti mangia dentro, la tensione, la voglia di non deludere. Sono piccole emozioni che non ti fanno mangiare e dormire, per me è così dal primo giorno e sarà così anche il prossimo anno», spiega l'azzurra che già pensa alle Olimpiadi di Tokyo del 2020. «Sono felicissima del tempo anche della staffetta e sono contenta del mio stato di forma in generale. Si sta rivelando un bellissimo mondiale. Non so quale sia la mia formula magica, l'unica cosa che posso dire è che a me piace faticare e allenarmi», risponde l'azzurra. «La dedica? Questa medaglia si chiama amore. Amore in generale per questo sport, per la mia famiglia sicuramente e per la serenità che ho in questo momento».
La gara di Federica Pellegrini è stata perfetta. Forse mai così, nemmeno ai suoi Mondiali del 2009 a Roma. Ha vinto nuotando in 1'5422, un tempo superbo, precedendo al traguardo la 19enne australiana Ariane Titmus, 1'5466 e la 26enne svedese Sarah Sjoestrem 1'5478. L'Araba Fenice le ha stroncate sul ritmo, rimontandole nell'ultimo 50 e lasciandole a mezzo secondo, come fossero pivelline. Incredibile. Ma non è finita. Oggi ci sono i 100 sl ma forse Fede li salterà pensando solo alle staffette azzurre a cui tiene tantissimo.
«Valuterò con Matteo se dedicarmi solo alle staffette o anche ai 100». Intanto la Divina è stata travolta dai messaggi di affetto. «Avevo spento il telefono, ora sarà un delirio. So che la mia famiglia era davanti allo schermo come tante altre persone, grazie a tutti per avermi spinto». Forse da ieri si può iniziare a dire che la magica Fede sia l'atleta italiana più forte di sempre.

Giovedì 25 Luglio 2019, 05:01
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