Paola Pastorini
Il mondo versa un obolo per Notre Dame. Poco dopo l'appello del

Paola Pastorini
Il mondo versa un obolo per Notre Dame. Poco dopo l'appello del presidente Emmanuel Macron che lunedì notte chiedeva di contribuire per ricostruire la chiesa, è arrivata la prima elargizione mostruosa di Francois-Henri Pinault, presidente e ad Kering, gruppo del lusso che ha nel portafoglio marchi come Gucci e Pomellato: 100 milioni di euro. Da lì è partita una corsa all'aiuto che ha unito miliardari, gente comune, fondazioni, istituzioni. L'altro gruppo del lusso, Lvmh di Bernard Arnaul, terzo miliardario al mondo (possiede anche Guerlain, Dior, Bulgari, Vuitton) ha rilanciato con 200 milioni. È stata poi la volta di Bettencourt Meyers (L'Oreal) con altri 200 milioni di euro; il gigante petrolifero Total con 100 milioni di euro. E c'è anche il Paris Saint-Germain, dello sceicco Al-Khelaifi, che annuncia una vera mobilitazione. E l'Ile de France, la regione di Parigi, con 10 milioni di euro.
Ma da tutto il mondo, appunto, sono arrivati annunci e aiuti, iniziative per la raccolta fondi. Tanto che ieri sera nel suo discorso alla nazione il presidente Macron ha ringraziato commosso: «Ogni francese ha dato quello che ha potuto».

Mercoledì 17 Aprile 2019, 05:01
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