Paola Pastorini
«È una notizia di cui gioisco. Ma c'è un ma».

Paola Pastorini
«È una notizia di cui gioisco. Ma c'è un ma». Rosaria Iardino, presidente di The Bridge, sieropositiva, celebre per quel bacio che nel 1991 diede al virologo professor Fernando Aiuti, è contenta ma cauta.
Quale ma?
«Occorre ricordare che non si sta parlando di un vaccino preventivo ma terapeutico, ovvero che si somministra a chi già è malato, a supporto di una terapia antivirale. Inoltre, il vaccino è stato testato su 92 volontari quindi aspettiamo che venga illustrato a un convegno scientifico».
Forse si è aperta una strada...
«Sì, ha riacceso la speranza. Sono le 17.30 e ho già ricevuto 650 mail che mi chiedono una cosa sola: Dove me lo posso procurare?».
Molti pensano però sia come la vaccinazione contro la rosolia?
«Infatti per questo è importante chiarire che è terapeutico. E aspettare e valutare con serenità e fiducia i risultati in un consesso scientifico».
Lei è sempre stata impegnata sul fronte prevenzione... quindi non abbassare la guardia?
«L'informazione resta fondamentale. Ma ribadisco, fino a che non ci sarà un vaccino preventivo ci sono solo tre modi di evitare il contagio: il profilattico, l'astinenza e la fedeltà».

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