Paola Pastorini
«Brucia una parte di noi». Sono le prime, toccanti,

Paola Pastorini
«Brucia una parte di noi». Sono le prime, toccanti,

Paola Pastorini
«Brucia una parte di noi». Sono le prime, toccanti, parole del presidente francese Emmanuel Macron, su Twitter, mentre la cattedrale di Notre Dame è devastata dal rogo. E poi, alle 23.40, in diretta tv davanti alla cattedrale: «Notre Dame è la nostra storia. Parigi e la Francia sono sconvolte. Grazie ai 500 pompieri che lavorano e che hanno evitato il peggio. Ma noi ricostruiremo questa cattedrale. Insieme. Avvieremo una raccolta fondi e un appello ai grandi talenti perché vengano a ricostruire Notre Dame».
Proprio ieri sera Macron avrebbe dovuto annunciare in diretta televisiva importanti riforme. Nei giorni scorsi, infatti, aveva annunciato con un tweet «lunedì 15 aprile alle 20 vi rispondo». Il presidente aveva in programma un intervento di una ventina di minuti, un discorso con cui il capo dello Stato si riproponeva di illustrare la sua risposta alle richieste e alle esigenze emerse nel corso del grand débat national, ovvero quell'insieme di trasferte nelle varie regioni della Francia fatte dall'inquilino dell'Eliseo per ascoltare i rappresentanti locali degli elettori, nel pieno della protesta dei gilet gialli. Sono mesi difficili per Macron. I gilet gialli da novembre hanno innescato una protesta che è immediatamente dilagata nell'intera Francia.
Dopo il pungo di ferro c'è stato il periodo del dialogo, il tour nel Paese: per il presidente in lieve ripresa nei sondaggi dopo la crisi nera. Poi è toccato anche alla guerra in Libia, con i delicati rapporti da tenere con l'Unione europea, Italia inclusa. Adesso Notre Dame. Un'altra crisi da superare.

Martedì 16 Aprile 2019, 05:01
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