Panico e feriti: tutto iniziò con i tifosi russi

Era la sera del 23 ottobre scorso quando la scala mobile della fermata metro di Repubblica crollò portandosi giù tutti i passeggeri che la stavano utilizzando e provocando un elevato numero di feriti gravi. Tra questi anche 24 tifosi russi che quella sera erano a Roma per assistere alla partita di Champions League Roma-Cska di Mosca. Inizialmente la colpa venne data proprio ai supporter russi, poi attraverso i video, che immortalavano la scena dell'incidente, si capì che quella scala mobile non era crollata sotto l'impeto dei tifosi. Era invece impazzita, girando a tutta velocità. Quelle scene di panico fecero il giro del mondo. La fermata venne chiusa e, tra un rinvio e l'altro, restò inaccessibile per 8 mesi. Si trattò di 8 lunghissimi mesi sia per i passeggeri che si ritrovarono senza fermata sia per le attività commerciali che soffrirono la crisi. Non mancarono infatti proteste dei commercianti e manifestazioni. È stata poi riaperta dopo 246 giorni: il 26 giugno scorso. Ma nel frattempo nel centro di Roma sono state chiuse altre due fermate, rendendo l'area praticamente inarrivabile.
Il 21 marzo, infatti, un nuovo incidente mise fuori uso la scala mobile della fermata Repubblica: uno scalino schizzò via, provocando il ferimento di una donna e la paura generale tra i presenti, spaventati dall'ennesimo allarme. In quella occasione la sindaca Raggi decise di revocare l'appalto di manutenzione alla ditta incaricata. Dopo pochi giorni seguì anche la chiusura della fermata di piazza di Spagna perché la scala mobile era della stessa tipologia di Barberini e andava controllata prima che accadesse qualcosa anche lì. Restò chiusa per circa 40 giorni, per poi riaprire i battenti il 7 maggio. Ma alla stazione Barberini è ancora tutto fermo: ad oggi è ancora chiusa. (L. Loi.)

Venerdì 13 Settembre 2019, 05:01
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