Michela Greco
TAORMINA - «Quando sei un'attrice la tua sorte viene
controllata

Michela Greco
TAORMINA - «Quando sei un'attrice la tua sorte viene controllata

Michela Greco
TAORMINA - «Quando sei un'attrice la tua sorte viene controllata da altre persone, in primis registi e produttori, io a un certo punto ho voluto prendere in mano il mio destino e darmi l'opportunità di interpretare ruoli femminili complessi». Così Nicole Kidman dice di aver avviato il suo lavoro di produttrice esecutiva. Il che in questo momento, per noi, significa soprattutto una cosa: la seconda attesissima stagione di Big Little Lies, attualmente su Sky Atlantic e Now Tv, in cui interpreta una donna abusata dal marito in un cast di personaggi femminili forti a cui si è aggiunta anche Meryl Streep nei panni di sua suocera. «La parola forte, però, inizia a essere abusata - ha detto l'attrice australiana - preferisco complessa, perché ci sono tanti aspetti importanti di una persona: la debolezza, la gioia, i danni emotivi. La cosa che mi interessa di più in un personaggio è la resilienza».
Ieri sera Nicole Kidman ha ricevuto il Taormina Arte Award al Teatro Antico, ultima tappa - per ora - di una lunga storia d'amore con l'Italia: «Quando hai 17 anni e sei australiana vuoi vedere il mondo, allora io ho preso un aereo e sono volata prima ad Amsterdam e poi a Roma. Vagavo per le strade di Roma sognando di sposare un italiano, non ci sono riuscita ma ci sono andata vicino. Oggi mi sento parte del vostro paese, mi avete sempre fatto sentire capita e accolta». L'Italia ha avuto un ruolo importante anche per la sua educazione artistica: «Quando avevo 14 anni - ha ricordato - saltavo la scuola per andare a vedere i film di Fellini. Non capivo il suo lavoro totalmente, ma sentivo che volevo far parte di quel mondo».
Da allora si è trasformata in innumerevoli personaggi lavorando con i registi più diversi. È passata da grandi film d'autore come Eyes Wide Shut - «tutti i registi con cui ho lavorato mi hanno chiesto della mia esperienza con Kubrick, è un punto di riferimento per tutti» - a blockbuster come Aquaman, «in cui ho fatto scene d'azione come mai prima. E il regista mi ha promesso scene altrettanto toste anche per il sequel».
In questa fase della sua carriera a orientare le sue scelte c'è anche la volontà di usare la sua posizione per dare il suo contributo alla battaglia per la parità di genere. «L'unico modo per cambiare le cose è scegliere di lavorare con altre donne, perché le donne registe sono troppo poche e c'è bisogno di sentire la loro voce. Anche come produttrice cerco storie su chi non è rappresentato. Non è un caso se i personaggi principali di Big Little Lies sono donne». Tra poco usciranno due suoi film, Il cardellino (nelle sale il 10 ottobre) e Fair and Balanced con Margot Robbie e Charlize Theron, ma nell'immediato futuro non c'è in programma altro lavoro. «Le mie bimbe crescono, ho voglia di fare la mamma e la moglie. Sono felice di mollare la presa per un attimo. Amo leggere e ora potrò sedermi a farlo, potrò giocare, fare bagni nell'oceano e farmi amare».
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Martedì 2 Luglio 2019, 05:01
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