Medici imboscati in pieno lockdown: 41 sotto inchiesta

Medici imboscati in pieno lockdown: 41 sotto inchiesta

Nei reparti degli ospedali italiani medici e infermieri combattevano e spesso morivano. Lì onvece, si imboscavano. «Fermiamo le ambulanze», «Concordiamo tutti insieme un'azione forzata in maniera da inginocchiare il servizio! Ma dobbiamo essere tutti! Tutti!». È il tenore dei messaggi che si scambiavano su Whatsapp alcuni medici del 118 di Catanzaro tra la fine del 2019 e i primi mesi del 2020, anche in pieno lockdown. E per «inginocchiare il servizio» avevano deciso di mettersi in malattia presentando certificati falsi per malattie inesistenti, redatti da altri medici compiacenti senza neanche una visita ma dopo una semplice telefonata del collega.
Un sistema che è venuto alla luce grazie alla denuncia del dirigente del Servizio 118 che aveva tempestivamente segnalato agli inquirenti le numerose assenze che avevano inevitabili ripercussioni sull'efficienza dell'attività di pronto soccorso. Sono 41 i medici indagati per truffa e/o falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Ottobre 2021, 05:01
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