Mario Fabbroni
C'è un Governo (Lega) che vince e un Governo (M5s) che perde.

Mario Fabbroni
C'è un Governo (Lega) che vince e un Governo (M5s) che perde. Accade ogni volta che - dopo il 4 marzo scorso, quando alle Politiche è venuto fuori il governo gialloverde - gli italiani vengono chiamati ad esprimersi nell'urna elettorale: Friuli, Trento, Molise, Abruzzo, Sardegna e Basilicata.
Eppure, nonostante le batoste continue subìte dall'alleato Salvini (che però alle Regionali si è sempre schierato con i vecchi amici del Centrodestra, che invece a Roma stanno all'opposizione della stessa Lega), Luigi Di Maio e il gestore della piattaforma Rousseau Davide Casaleggio abbozzano di fronte alla ripetuta debacle e provano a rilanciare: «Con le Regionali in Basilicata - ha annunciato infatti Di Maio a Matera, dopo il 20% di preferenze espresse per il candidato del M5s - finiscono una serie di elezioni, forse le ultime che abbiamo affrontato con le vecchie regole del Movimento: dalle prossime passeremo a nuove regole di individuazione anche di movimenti civici sul territorio, che vogliono collaborare con noi». Aggiungendo un concetto, proprio nella sua qualità di capo politico di un Movimento come quello dei Cinque Stelle che - contemporaneamente - continua a spaccarsi e a chiedere di sciogliere l'abbraccio mortale con il Carroccio: «Siamo comunque il primo partito in Basilicata, ma questo risultato dimostra che non esiste oggi nessuna strada verso il bipolarismo in Italia per la semplice ragione che il partito che lo evoca, il Pd, è passato dal 24% all'8%».
I Dem vengono pesantemente attaccati anche da Matteo Salvini: «Lega-Pd, siamo 7-0 tra elezioni regionali e provinciali a statuto speciale. Gli sconfitti sono a sinistra, fossi nei 5Stelle non ne farei un dramma. Il Governo andrà avanti per altri quattro anni». Concetto ribadito anche dal premier Giuseppe Conte e dallo stesso Di Maio.
Al contrario, l'ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin ritiene che «in questa specie di Tripolarismo imperfetto all'italiana, il Centrosinistra si attesta come seconda forza stabile. Ma saranno soprattutto le prossime elezioni Europee a dare il senso delle forze in campo, visto che la tornata elettorale del prosimo 26 maggio sarà esclusivamente su base proporzionale». Marcello Gemmato (deputato di Fdl) invece analizza e prevede: «Anche in Basilicata il centrodestra vince e, con Vito Bardi alla guida, cambia la storia di una regione roccaforte del centrosinistra. Ora tocca alla Regione Puglia. Fratelli d'Italia raggiunge l'ottimo risultato del 6%, confermando il trend di crescita costante: siamo l'unico partito, insieme alla Lega, a crescere».
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Martedì 26 Marzo 2019, 05:01
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