Ma il Verona assolve la Curva

Mario Landi
La curva del Verona ancora nella bufera per i cori razzisti. Nel mirino stavolta sono finiti i giocatori del Milan Franck Kessie e Gigio Donnarumma. Il primo preso di mira in quanto nero, il secondo perché meridionale. Una situazione ancora più grave perché reiterata nel corso del match: capitan Romagnoli infatti si è lamentato con l'arbitro dell'accaduto e dagli altoparlanti è partito il messaggio che intimava di smettere, promettendo provvedimenti. Quando sembrava che la situazione si fosse calmata, ecco altri cori verso la fine della partita: questa volta, oltre a Kessie, veniva colpito da cori discriminatori anche Gigio Donnarumma, originario di Castellammare di Stabia, che nel secondo tempo si trovava proprio sotto il settore occupato dalla tifoseria del Verona.
Il club scaligero, però, cade dalle nuvole. «I buuu a Kessie? Gli insulti a Donnarumma? Forse qualcuno è rimasto frastornato dai decibel del tifo gialloblù. Cosa abbiamo sentito noi?». Così scrive l'Hellas Verona sul profilo Twitter della società gialloblù in merito al presunti cori razzisti al giocatore milanista e alle offese al portiere rossonero. Poi il Verona in un tweet immediatamente successivo aggiunge: «Fischi, inevitabili, per decisioni arbitrali che lasciano ancora oggi molto perplessi, e poi tanti applausi, ai nostri »gladiatori«, a fine gara». «Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite. Rispetto per Verona e i veronesi», conclude l'Hellas Verona. Eppure anche il tecnico dei rossoneri, Marco Giampaolo, aveva riportato l'accaduto in conferenza stampa: «Ho sentito cori contro Kessie e Donnarumma. Sono cori inqualificabili», aveva denunciato nel dopo-match.

Martedì 17 Settembre 2019, 05:01
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