«Ma i bulli sono protetti dai loro genitori»

Valeria Arnaldi
Roberta Bruzzone, criminologa, l'istigazione al suicidio è una via realmente percorribile in questi casi?
«È difficilissima da dimostrare. Non a caso, ci sono stati pochissimi procedimenti in tal senso. Bisogna riuscire a provare il nesso causale tra il bullismo e il suicidio. Non è sufficiente che la persona che si è tolta la vita abbia ricevuto messaggi come Perché non ti uccidi?, Nessuno ti vuole o simili, frasi spesso presenti peraltro nelle chat tra ragazzi».
Dunque, se tali contenuti fossero trovati tra i messaggi inviati alla 13enne che si è suicidata a Roma, non basterebbero?
«Potrebbero non bastare a dimostrare l'istigazione. Serve che l'azione sia evidente e reiterata nel tempo. Personalmente ho seguito un caso di una giovanissima che era anche vittima di maltrattamento psicologico e frasi simili non sono state ritenute sufficienti come prova di istigazione».
Come si può contrastare il fenomeno?
«Non servono pene esemplari, bisogna fare un importante lavoro culturale di prevenzione. Si deve insegnare ai bulli a cosa possono portare le loro frasi e soprattutto devono essere educati i genitori di chi compie atti di bullismo».
I genitori prima ancora dei figli?
«I genitori si schierano sempre dalla parte dei figli e arrivano perfino a difendere l'indifendibile pur di proteggerli. Ho seguito casi nei quali madri e padri sono arrivati a difendere ragazzi che avevano commesso violenze sessuali di gruppo. Se un bullo, oltre allo status acquisito tra pari, ottiene il sostegno dei genitori, per quale motivo dovrebbe sentirsi chiamato a cambiare la propria condotta?».
I casi di suicidio tra minori aumentano: che cosa sta accadendo nel nostro Paese?
«Il bullismo non è una scoperta della nostra epoca, ma oggi i ragazzi sono molto più fragili. E non solo i minorenni in realtà, anche gli adulti. Gli adolescenti spendono la maggior parte delle loro energie per tentare di ottenere l'approvazione degli altri. Già a 12, 13 anni, ci sono soggetti che hanno profondi problemi di autostima e vivono un vuoto relazionale preoccupante. Negli ultimi 15 anni ci sono stati tra i 3500 e i 4000 suicidi e una buona parte è stata di minori, peraltro quasi sempre vittima di bullismo».
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Ultimo aggiornamento: Martedì 1 Ottobre 2019, 05:01
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