Luca Calboni
Tutti assolti i bagarini digitali. Il processo sul fenomeno del

Luca Calboni
Tutti assolti i bagarini digitali. Il processo sul fenomeno del

Luca Calboni
Tutti assolti i bagarini digitali. Il processo sul fenomeno del secondary ticketing - la rivendita di biglietti per concerti e eventi sportivi a prezzo maggiorato - si chiude con nove assoluzioni: «Il fatto non sussiste», secondo il gup Maria Vicidomini del Tribunale di Milano.
Nel processo erano finiti alla sbarra Roberto De Luca e Antonella Lodi, gli amministratori di Live Nation Italia e Live Nation 2, tutti giudicati con rito abbreviato. Assolti anche tutti coloro che avevano scelto il rito ordinario: oltre a Domenico d'Alessandro, titolare della Di Gi, sono stati assolti Charles Stephen Roest, amministratore delportale straniero Viagogo, Corrado Rizzo ex ad della società Vivo e un altro imputato.
L'inchiesta riguardava la vendita online di biglietti, fra cui quelli per i concerti dei Coldplay (nella foto) e di Bruce Springsteen, a prezzi che arrivavano a cifre esorbitanti, anche 10 o 20 volte il costo originario del biglietto: l'accusa aveva ipotizzato i reati di aggiotaggio e truffa. Secondo il pm Adriano Scuderi, le modalità di rivendita dei biglietti, che simulando una falsa scarsità di tagliandi spingevano gli acquirenti a sborsare cifre astronomiche, avrebbero generato fra il 2011 e il 2016 un guadagno per i bagarini 2.0 vicino al milione di euro. Mentre esultano le difese degli imputati, il Codacons parla di «una sconfitta per migliaia di utenti italiani costretti ad acquistare biglietti per concerti ed eventi vari a prezzi astronomici».
Ma il presidente Carlo Rienzi non si da per vinto, e annuncia: «Attendiamo di leggere le motivazioni del Tribunale prima di adottare qualsiasi altra iniziativa a tutela degli utenti che, in questo caso, escono sconfitti dalla decisione del Gup».
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