La Raggi? Prima gioia social E poi il gelo alla sentenza

Forse è stata consigliata male. Magari si aspettava qualcosa di meglio. Sicuramente non pensava che sarebbe finita con l'annullamento completo dell'accusa di associazione mafiosa. Virginia Raggi è arrivata a Palazzo di giustizia alle 17, convinta che la sentenza Mafia Capitale sarebbe stata confermata. Un'ora, due, infine tre ore di estenuante anticamera. Poi la lettura della sentenza della Cassazione: «Annullato il 416 bis». Tradotto: Mafia Capitale non fu mafia.
Virginia ha guardato il suo portavoce. E uscendo ha commentato così:
«Questa sentenza conferma comunque il sodalizio criminale. È stato scritto un capitolo buio della storia della nostra città. Noi stiamo lavorando per risorgere dalle macerie e ai cittadini onesti dico si va avanti a testa alta».
Parole ben diverse da quelle lanciate via social poco prima, alle 17: «Oggi è una giornata storica per Roma. Siamo in Cassazione per attendere la sentenza su Mafia Capitale. Oggi si chiude una vicenda che ha ferito la città. Noi siamo qui, #aTestaAlta, per tutti i cittadini onesti che insieme a noi combattono per la legalità e contro il malaffare».(F. Pas.)

Mercoledì 23 Ottobre 2019, 05:01
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