La periferia romana che trionfa Moro e Ultimo boom a Sanremo

Lorena Loiacono
Dai lotti di San Basilio al palco dell'Ariston la strada non è poi così lunga. Dopo il trionfo di Fabrizio Moro e di Ultimo al Festival di Sanremo, il nome di San Basilio rimbalza in tutta Italia. Ma lei, Samba per chi la conosce bene, è lì da sempre. Tra i suoi mali e i suoi splendori. Splendori, sì, come i murales che hanno reso il quartiere celebre nel mondo della street art: gli artisti di Walls hanno saputo colorare e raccontare quei lotti, troppo spesso abbandonati, come meglio non si poteva fare.
L'arte, a Sanba, si respira molto più che altrove a Roma: da lì vengono i due cantanti premiati e lì il quartiere li aspetta, a braccia aperte, perché quella zona considerata malfamata finalmente sta venendo alla luce. Il cuore pulsante è nella biblioteca intitolata ad Aldo Fabrizi, 5.700 volumi disponibili, è lì dal 2011 prima come centro culturale poi come biblioteca comunale. Nei suoi locali vengono allestiti mostre, eventi, concerti e sale studio. C'è anche chi, grazie all'associazione Amici di Roberto, porta in biblioteca i ragazzi di scuola media e superiore per il dopo scuola gratuito. «Qui i nostri figli studiano raccontano due mamme in via Treia ma soprattutto stanno lontani dalla strada». Lo stesso servizio di doposcuola, per i piccoli delle elementari, viene offerto dalla storica associazione Frequenza 200.
Quanta solidarietà c'è nel quartiere? «Tanta spiega Tiziano, dai giardinetti di via Recanati ci aiutiamo l'uno con l'altro. Qui non è facile, lo sanno anche Moro e Ultimo, ma ce la mettiamo tutta. La meglio gioventù? È qui a Sanba». E tutti quei colori in strada, contro il degrado, lo dimostrano: «Viviamo tra i murales, per questo a marzo ospiteremo una mostra di fotografie di street art racconta sorridendo la responsabile della Biblioteca Aldo Fabrizi, Lucia Vitaletti con la passione negli occhi per l'attività della biblioteca abbiamo avuto anche il festival di disegno di Pollock e contiamo molto sulla collaborazione di associazioni che da anni lavorano per San Basilio».
Prime fra tutte Unrra Casas e Zavatta, che da anni organizza il San Basilio d'oro per far cantare i più piccoli. E ancora corsi di pittura, scacchi, e chitarra, fotografia e corsi di inglese, il canto popolare di A testa alta e il cinema, il venerdì pomeriggio, in biblioteca. Le difficoltà comunque ci sono ed è inutile negarle, così per mamme e bambini c'è Spazio Donna. San Basilio è molto di più di quello che si racconta: è, ad esempio, il Carnevale di Sanba oggi in piazza o il Don Giovanni, che la scorsa estate venne messo in scena nel parco Giulietto Minna con il Teatro dell'Opera arrivato in camion. E anche lì fu un successo di pubblico: con l'arte e con la musica, Sanba vince.
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Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:01
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