La moglie: «Era sempre violento con noi»

Violento, ex pugile dilettante, alcolista e tossicodipendente, usava da anni metodi violenti nei confronti della moglie Antonietta e della figlia Debora. Il profilo di Lorenzo Sciacquatori, ucciso con una coltellata al collo sferrata dalla figlia al culmine dell'ennesimo litigio violento, mostra tutta la sua pericolosità. A suo carico pendeva una denuncia per maltrattamenti in famiglia fatta dalla figlia, dalla moglie e dell'anziana madre nel 2014: «È sempre violento con noi», aveva raccontato ai carabinieri al momendo della denuncia.
Una vita familiare di degrado, violenze e vessazioni continue a cui le due donne erano ormai costrette da anni a subire ed a sottostare. L' adolescenza della figlia Deborah era stata rovinata proprio dai continui maltrattamenti da parte del padre. La ragazza nonostante la difficile situazione che viveva in casa studiava in una scuola di Monterotondo. Avrebbe voluto avere la forza per fuggire via per sempre da quella vita infernale, che era costretta ad affrontare quotidianamente in quell'appartamento al primo piano delle case popolari di via Aldo Moro. Il padre, che trascorreva le sue giornate nei bar ad ubriacarsi e nelle sale slot dove sperperava i soldi che riusciva a racimolare vivendo di espedienti e sopraffazioni, era stato sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio dopo che in preda all'alcol ed alla droga era stato protagonista di una lite violenta. «Dovrebbero riconoscerle racconta una vicina la legittima difesa. Debora ed Antonietta erano continuamente bersaglio degli umori violenti di Lorenzo. Con loro spesso alzava le mani e non passava giorno in cui non rincasava ubriaco. Nessuno dei servizi sociali si era però attivato affinché la situazione non arrivasse all' orrore a cui abbiamo assistito questa mattina».
(E. Orl.)


Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio 2019, 05:01
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